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Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


Dieci cose fatte (goodbye 2007) / 2

30 dicembre 2007

Seconda parte del saluto al mio 2007: dopo le primarie, Generazione U, il blog, la radio e la televisione altri cinque aspetti di un anno divertente.

6. Il gioco
Sono un discreto giocatore di poker, un ottimo scommettitore (la nostra scommessa collettiva ha appena chiuso il suo ottavo trimestre consecutivo di vincite, distribuendo decine di migliaia di euro agli amici che partecipano dal Capodanno 2006: in borsa si perde, il mattone frena e noi in due anni abbiamo raddoppiato i nostri soldi), uno che dimostra che se si punta a vincere poco, magari pochissimo, ma (quasi) sempre allora il gioco diventa un modello razionale di creazione di ricchezza. E poi, è tremendamente divertente. Quest'anno, per la prima volta, sono stato tra i pochi a rappresentare l'Italia ai campionati mondiali di poker che si giocano a luglio a Las Vegas.



Gioco è anche il calcio, la più bella dimensione del romanzo popolare italiano. La mia Juve quest'anno m'ha esaltato. Nell'umiltà di cadere, farsi sfregiare da sputi e insulti, rialzarsi, ricominciare e prima o poi vincere perché si è grandi dentro, c'è una metafora che serve sempre.

7. Pugni in Tasca
E' la mia ultima avventura, quella appena nata alla fine di questo 2007, che caratterizzerà anche l'avvio del mio 2008. E' un'altra scommessa, su cui all'inizio ero molto dubbioso: un tizio di centoquaranta chili a fare un programma di chiacchiere su Mtv? Poi, come al solito, ha vinto in me l'idea che le sfide si raccolgono. Pugni in Tasca è l'unico talk di informazione di prima serata condotto da una persona che ha meno di quarant'anni nella televisione generalista italiana: non vi pare qualcosa di strano? Il bello è che tutta la squadra che fa Pugni in Tasca è under 40: autori, produttori, redattori, regista, curatore, tecnici. E' la prova che, forse, si può andare oltre l'idea che i conduttori di prima serata debbano per forza chiamarsi, come si chiamano da vent'anni, Vespa, Santoro, Lerner o Ferrara. Arriva una nuova leva (guardate anche Luca Telese e il suo Tetris) e forse anche un modo del tutto nuovo di pensare il talk di informazione, per provare a parlare pure ai più giovani, quelli che a programmi del genere rispondono immediatamente con il cambio del canale via telecomando.



Il 4 gennaio 2008 riprende Pugni in Tasca dalle 21 parlando di omosessualità e discriminazione. La squadra straordinaria che fa questo programma ha lavorato anche a Natale e Capodanno: un grazie e un abbraccio a tutti loro, a partire da Antonio e Lorenzo che hanno creduto in me, a Alberto, Alessandro, Axel, Francesco, Francesca, Nicola, Claudio, Teta e Federica, ovviamente Marco, le ragazze strepitose della redazione e il buon Tommaso che anima il blog su Mtv.it. Mi è piaciuto nel 2007 regalarmi la sorpresa di fare il vj. Nel 2008 il programma diventerà grande. Con buona pace di chi prova a sbarrarci il passo.

8. La musica
Ma ci si può credere? Nel 2008 ho anche inciso un disco. Si intitola Australia-Downunder, contiene i brani scritti per me e con me dalla splendida Adriana Ruocco con Cristian Umbro, che è anche il padre del video che sommato al delirante testo di Non c'entro mi consegna per sempre al pubblico ludibrio.



Al di là di tutto, la musica resta un'arte minore, ma in studio di registrazione mi sono divertito davvero molto. Ci tornerò. Magari non nel 2008, ma ci tornerò.

9. YouTube
Il 2007 è stato anche l'anno della rivoluzione YouTube: il sistema di videosharing più importante del mondo si è finalmente affermato anche in Italia come distributore di contenuti. Dal video della Bbc sui preti pedofili a quello davvero esilarante della madre della seconda figlia di Gianfranco Fini ai tempi del fidanzamento con Luciano Gaucci, i sistemi di videosharing sono diventati luogo di permanenza e visibilità per i contenuti "scomodi". Il mio video più scaricato da YouTube è, secondo voi, questo?




No, il mio discorso all'assemblea costituente del Pd è solo al trentottesimo posto del canale marioadinolfi su YouTube. E la colazione con Veltroni alle otto e mezzo di mattina, di un qualche interesse giornalistico, è al ventinovesimo. Al primo, secondo e terzo posto ci sono le tre parti della mia intervista a Ilona Staller in arte Cicciolina, scaricata quasi centomila volte. Perché tira sempre di più quel pelo lì che tante chiacchiere, anche se son chiacchiere che grazie a YouTube resteranno. Al quarto posto, comunque, c'è la mia lite in tv con Barbareschi: aprile 2007. Un bel momento di quest'anno di idee anche gridate, che continuano a gridare grazie a YouTube.

10. L'amore
Ho imparato dopo anni e anni di blogging a tenere al riparo i miei affetti più profondi dalle intemperie di questo luogo. Il narcisismo congenito mi fa parlare molto, esponendomi in prima persona e evitando di coinvolgere chi all'inizio di questo percorso coinvolgevo molto di più. La mia vita privata è ri-diventata privata ed è un rifugio di cui ho bisogno. Ci sono stati momenti in questo 2007 in cui avrei voluto la opinione di qualcuno di voi su quelli che aulicamente potrei definire "i cazzi miei", poi ho rinunciato e me la sono vista da me. Con un dato: la vita mi ha consegnato a uno strano destino in cui sono detestato, anche molto, da alcuni. Per fortuna (perché è davvero fortuna, proprio non ci sono meriti) sono amato, anche molto, da altri. Vivo entrambe le tentazioni: quella di farmi totalmente detestabile o totalmente amabile. Ma probabilmente non dipende più da me.



In Livia che canta a teatro Roma nun fa' la stupida stasera, nella parte femminile che dovrebbe inquietare un padre, nel giorno in cui la mia città è nata (era il 21 aprile 2007) io ho trovato tanti elementi che caratterizzano il mio modo di sentire la forza anche controversa dell'amore. Che move 'l sole e le altre stelle. E ha mosso anche me in questo 2007, che ricorderò.

Fatevi muovere dall'amore. Anche dall'amore per voi stessi, per le vostre idee, per la vostra convinzione che pure in pochi si può smuovere il mondo. Dall'amore per una vita degna di essere vissuta, che non sia rassegnazione all'ineluttabile e all'immobilismo. Poi, arrivino fischi o applausi, non conta. Conta aver fatto tutto quel che si poteva e faremo tutto quel che si potrà. Poi, accada quel che deve accadere. Chi si è fatto muovere dall'amore, non avrà rimpianti.

Ama et fac quod vis, diceva Sant'Agostino.

Ama e fa' quel che vuoi. Che significa: sii, prima di tutto, una persona libera. E' la prova che sei una persona che ama, anche quando non sembra.

Auguri a tutti voi, ragazzi, per uno straordinario 2008 da trascorrere anche insieme qui, se e quando vi andrà.





permalink | inviato da marioadinolfi il 30/12/2007 alle 14:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (34) | Versione per la stampa

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