Ti accoglie questa città, eccome se ti accoglie. Ti vizia. Ti fa venire voglia di non andare mai via, appena arrivato. Di Barcellona mi piace la Marina Olimpica, la zona vicino al mare, più della città celebrata da architettonismi stravaganti che non m'hanno mai preso il cuore. Mi piace il Museo Picasso, incredibilmente bello, con quella stravaganza provocante e intelligente delle sale dedicate solo alle opere pornografiche dell'onnivoro Maestro.
Sono arrivato in serata, albergo spaziale, gioco con addosso i colori della squadra più forte del mondo in questo torneo europeo, quindi mi sono provato la polo Pokerstars trovata in camera e, notizia delle notizie, m'entra. Sono andato al party serale all'Opium, locale incredibile sdraiato tra strada e spiaggia, poi a cena barcellonese (cioè tardissimo) in quattro, poi di nuovo al party:
Luca Pagano era stato appena premiato come Player of the Year, praticamente l'Oscar del poker. Dai, che qui a Barcellona già s'alza il tricolore. La retorica nazionalista non lasciamola alla destra.
Torno in albergo tardi, trovo messaggi: "
Repubblica ha messo la tua foto in home page", "Vai davvero alla Talpa?", "E' uscita
l'intervista", "Vogliono che Amato rinunci alla Attali". Poi c'è Marco che azzecca tutto e, senza che ce lo siamo mai detto, sa
che canzone canto in questi giorni.
Numeri. Day odierno del Pokerstars European Poker Tour: 1. Diametro in centimetri della paella de mariscos ingurgitata ieri notte: 60. Brocche di sangria: 2. Euro giocati al casinò: 500. Euro incassati dal casinò: 750. Pieni giocati: 1, 7, 9, 11, 12, 15, 23. Tavolo di esordio oggi in questa Champions League del poker: 10. Posto: 8. Ore: 15. Aspiranti al titolo europeo: 600. Di cui, donne: 75. Di cui, belle: tutte, meno un paio. Abitanti di Barcellona: 1,5 milioni. Di cui ancora in giro dopo la mezzanotte di un giorno feriale: tutti, meno un paio.
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marioadinolfi il 10/9/2008 alle 11:37 | |