Mia madre e il tesseramento Pd
18 luglio 2009
Mia madre è pur sempre una madre, non una militante accanita, ma una madre sì e sa che il figlio si candida alla segreteria del Pd e vuole sostenerlo firmandogli la candidatura. Come molti, durante la settimana ha da fare e allora dedica il sabato mattina ad andare a chiedere la necessaria tessera del Partito democratico, per compilare poi il suo spazio nell'apposito
modulo di raccolta firme che stiamo facendo girare tra i simpatizzanti e gli attivisti della nostra mozione.
Gli spiego che c'è un numero verde attivo, ma mi dice che non è più attivo. Gli spiego che deve tesserarsi al suo circolo territoriale, che lei scopre essere quello dell'Ardeatino. Ci va. E' chiuso. Viene a sapere che ce n'è un altro, a Grottaperfetta. Chiuso anche quello. Con cartello: "Ci si tessera lunedì 21, ultimo giorno del tesseramento, dalle 18 alle 20". Il problema è che lunedì è 20.
Mia madre rinuncia. Troverò io il modo di farle avere la tessera.
A Napoli in compenso devono aver trovato il modo di tenere perennemente aperti i circoli, perché hanno fatto settantamila tessere, quasi centoventimila tessere in tutta la Campania. Il segretario regionale campano Tino Iannuzzi ieri si è dato da fare per negare la tessera a Beppe Grillo firmata da un coraggioso segretario di circolo dell'avellinese. Ma Grillo non ne è degno. Stesso rilievo dalla commissione di garanzia nazionale, per bocca del mio amico Gero Grassi.
Sicuri, proprio sicuri, che l'unica tessera da negare in Campania sia quella a Beppe Grillo? Dai, mamma, al limite ti troverai in buona compagnia.
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marioadinolfi il 18/7/2009 alle 12:40 | |