La storia di Dino Boffo, direttore di Avvenire, e dei suoi rapporti omosex sfociati in una condanna per molestie era nota ai giornali da almeno cinque anni e ai lettori di questo blog da tre.
Il titolone con cui Il Giornale di Vittorio Feltri, per primo, ha rotto un muro di omertà attorno a questa vicenda chiama in causa ipocrisie e giornalismi all'italiana.
L'ipocrisia di Boffo, certamente. Il giornalismo all'italiana di chi picchia con una legnata terrificante il responsabile di una campagna di stampa contro i comportamenti del Cavaliere, ma anche il giornalismo all'italiana di chi sapeva e fino ad oggi ha taciuto e tolto dalle pagine articoli che sarebbero stati imbarazzanti.
Come scrivevo ieri, la trasparenza è la vera arma vincente. Ma non è cosa italica, la trasparenza.
A Dino, con cui ho lavorato, un pensiero cristiano in questa ora che sarà comunque per lui di dolore e vergogna.
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marioadinolfi il 28/8/2009 alle 11:31 | |