Binetti, Bordin, Alemanno e il midweek
30 settembre 2009
1. Tutti a prendersela con Filippo Penati, me compreso, perché dice stupidaggini sul voto degli iscritti che delegittimerebbe il segretario. Il voto degli iscritti, semplicemente, non conta niente perché il Partito democratico ha nel suo dna costitutivo il rapporto diretto tra il leader e il popolo del partito. Il numero degli iscritti si è impennato sotto congresso, a dimostrazione che nella vita ordinaria del Pd nessuno sente il bisogno di prendere la tessera e chiunque frequenti i circoli li trova desolantemente vuoti, Noi democratici abbiamo provato a inventare un modello politico adatto al terzo millennio, dove la partecipazione del singolo sia determinante nei momenti decisivi. Qualcuno ha provato a imbastardire questo modello piazzando in mezzo a un processo che sarebbe stato lineare (i cittadini che si identificano con il Pd decidono il segretario senza che ci siano di mezzo sezioni, federazioni, signori delle tessere) un voto inutile degli iscritti. Ora quegli stessi che hanno voluto l'imbastardimento gridano allo scandalo se per caso un paio di milioni di democratici dovessero smentire il voto di quattrocentomila democratici. Se i numeri in democrazia hanno un senso, e lo hanno, two is meglio che half.
2. Dario Franceschini ha scaricato Paola Binetti che ha minacciato di non votarlo alle prossime primarie, con una riga sul suo twitter: "La Binetti dice che non puo votarmi per le mie posizioni su laicita e testamento biologico.Sorry:rispetto le sue idee ma non cambio le mie". Mi pare un buon uso dei social network.
3. Le primarie le decideranno gli under 40. Si prevedono mezzo milione di votanti di quella fascia d'età. Se, come credo, non saranno attratti dall'idea di partito-bocciofila tanto simile alla appena travolta Spd propugnata da D'Alema e Bersani, è molto probabile che il risultato del 25 ottobre sarà molto diverso di quello dei circoli. Domani gli under 40 si ritrovano allo Spazio Etoile in un'iniziativa per Dario Franceschini: ci siamo chiamati Generazione Primarie e non mi pare un brutto nome.
4. Ah, ora che ci ripenso. Massimo Bordin nella sua rassegna stampa di oggi su Radio Radicale ha contestato che le primarie del Pd abbiano a che fare con la democrazia diretta. Adesso scrivo un articolo per Europa e magari domani se lo legge così capisce perché quando si occupa di congresso Pd di tanto in tanto il direttore della radio pannelliana dice solenni castronerie.
5. Patrizio Bianconi, consigliere comunale di Roma del Pdl che sostiene il sindaco Gianni Alemanno, ha risposto così per iscritto alla lettera di un cittadino che gli chiedeva di intervenire su una questione che riguardava la raccolta dei rifiuti: "Sarebbe svilente se un Onorevole si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma. O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto Patrizio Bianconi al comune di Roma e il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX o se lei non è intenzionato non si rivolga alla mia persona. Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l'email al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia". Dopo la nomina di un altro amico di Alemanno, picchiatore neonazista condannato per tentato omicidio, a amministratore delegato di Ama Servizi, possiamo sicuramente affermare che la classe dirigente della destra romana fa schifo.
6. Stasera per la teoria dei 61 colpi banchiamo il Wolfsburg nella partita Manchester United-Wolfsburg.
7. Il nuovo stadio della Roma non si farà mai.
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marioadinolfi il 30/9/2009 alle 10:26 | |