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a bersani

Ho rivolto a Pierluigi Bersani cinque domande che lo hanno molto irritato. In questo video, in assenza di sue risposte, vi do le mie.


A mutandari e azionisti, cattolici e piddini

9 febbraio 2011

Giornata particolare questo 9 febbraio. Ci si divide su tutto: sul ricordo di Eluana Englaro, c'è chi la usa per far propaganda all'eutanasia (e la scelta del papà fu un atto d'amore, non certo un assassinio), chi invece la celebra come martire; ci sono i giornali mondiali che dicono che la Miranda di Sex and the City è diventata mamma, quando invece mezzo mondo abbondante pensa che sia una forzatura, visto che a partorire è stata la sua compagna e del padre "biologico" (cioè del padre) nulla viene fatto trapelare; c'è la Parietti che insulta Busi sull'omosessualità, con una battuta greve, tipica delle coscelunga di sinistra; e poi, ovviamente, c'è Berlusconi.


Berlusconi che resiste, Berlusconi che chiama i pm "eversori" e annuncia richieste di risarcimento e cause allo Stato, Berlusconi che governa e fa un consiglio dei ministri da cui esce qualche novità non del tutto irrilevante in termini di libera impresa, Berlusconi che riceve sms incredibili da Sara Tommasi, il fratello di Berlusconi che negli stessi sms viene trattato da cocainomane, gli amici di Berlusconi che difendono l'indifendibile, i detrattori di Berlusconi che giocano alla piazza egiziana.


Gli amici di Berlusconi più divertente sono i mutandari di Giuliano Ferrara, un tipo strano che prima per qualche giorno consiglia al premier prudenza e anzi si distacca dagli attacchi più efferati ai pm (vi ricordate il comunicato che Ferrara definì "criminale" perché minacciava manifestazioni contro i magistrati?), poi raduna in un teatro milanese una bella teppa di ultrà berlusconiani per tirare palle agli orsetti de sinistra in questo circo Barnum che è diventata la politica italiana.


Ferrara ce l'ha con gli "azionisti torinesi" alla Zagrebelsky, con quelli del Palasharp che acclamano in prima fila Carlo De Benedetti. Gli azionisti (si intende, epigoni dell'inutile Partito d'Azione) torinesi si fanno difendere in prima pagina dal principale dipendente del De Benedetti medesimo, Ezio Mauro, principale sostenitore della linea della spallata "alla egiziana" al premier e così nel fine settimana si replica con la scusa della manifestazione delle donne.


Eppure il quadro pare drammaticamente statico. Il consenso della coalizione di centrodestra è stabile (il poco che Berlusconi perde glielo recupera la Lega), il centrosinistra corteggia una fidanzata che non gliela darà mai, quel terzo polo che andrà ovviamente da solo alle elezioni puntando su un pareggio al Senato e sul suo essere decisivo dopo il voto. Fallimentare strategia piddina, dunque: chiede inutilmente le dimissioni di Berlusconi, punta tutte le sue chips su una alleanza che non si farà mai. 


C'è qualcosa che si potrebbe fare per cambiare il quadro? C'è un modo per togliere consenso alla coalizione di centrodestra e portarlo alla coalizione di centrosinistra, o magari per quest'ultima di aggregarne di nuovo? Certo, qualcosa si può sempre fare.


Il Pd, ad esempio, fin dall'inizio avrebbe dovuto prendere esempio e provare a ricalcare la Democrazia cristiana: partito laico, popolare, di massa, di ispirazione cattolica e quindi vicino a quell'Italia di mezzo presso cui riposa più della metà dell'elettorato italiano. Invece il Pd schiera i suoi massimi dirigenti alle mostre celebrative del Pci, perché dal Pci tutti costoro vengono, avendolo chiuso per convenienza e istinto di sopravvivenza, senza mai abiurare. Ecco, quei dirigenti lì non saranno mai votati dalla maggioranza degli italiani. E' matematicamente impossibile, anche se quei dirigenti lì provano ad associarsi al segretario del fu Movimento sociale e all'epigono di Arnaldo Forlani. La maggioranza degli italiani non manderà mai un comunista a Palazzo Chigi attraverso libere elezioni.


Il Pd dovrebbe fare la Dc, alcune cose al riguardo le ha spiegato bene Andrea Riccardi ad Aldo Cazzullo e proprio il fondatore della comunità di Sant'Egidio sarebbe una bella figura da contrapporre a Silvio Berlusconi alle prossime elezioni. Oppure una Rosy Bindi, cattolica fino al midollo, certo mai disponibile a considerare "mamma" la Miranda di Sex and the City né a immaginare forzature nei territori dell'eutanasia, anche se vergine e dunque tutt'altra rispetto all'universo femminile berlusconiano.


Perché, diciamolo chiaramente, dopo che per decenni la sinistra radicaleggiante istintivamente inneggiava al libertinismo sessuale e il-corpo-è-mio-e-me-lo-gestisco-io, ora è tardi per mettersi a fare la morale a Berlusconi che va a troie e soprattutto alle troie. Dopo anni di una sinistra istintivamente ostile alla moralità cattolica, ora è tardi per mettersi a criticare i festini e le probabili orge con qualche sporadica minorenne iperconsenziente. Ora quella sinistra deve annunciare la sua resa e, per vincere, di nuovo consegnarsi a una leadership cattolica. Per provare a intercettare un consenso che, mi dispiace, Massimo D'Alema non può attirare.


Ci sarebbe poi da fare un passo in più. Contro un vecchio mutandaro settantacinquenne, un centrosinistra coraggioso non candiderebbe solo un cattolico, ma ne candiderebbe uno che ha la metà dei suoi anni, per aggiungere ai consensi della parrocchia anche quelli di un segmento che ormai è quasi interamente rifugiato nell'astensionismo, quello dei giovani. Badate bene, il Pd ha a disposizione la freccia perfetta per questo tipo di arco: Matteo Renzi, trentasette anni, cattolico con tre figli, sposato con una precaria, contrario ai matrimoni omosessuali, che per inciso è sindaco di Firenze (città rossissima) e sempre per inciso è, secondo il Sole 24 Ore, in assoluto il sindaco più amato d'Italia.


Me la trovate una ragione per cui, contro un mutandaro ormai debolissimo, lorsignori del Pd non provano a chiudere la partita vincendola davvero e senza matrimoni vergognosi come quelli con il delfino di Almirante, che peraltro non li sposerà mai?


C'è una risposta a tutto questo, è ovvia. Ci sarà tempo per approfondirla.




permalink | inviato da marioadinolfi il 9/2/2011 alle 13:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

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