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Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


Ci siamo quasi, La Croce verso l'edicola

25 novembre 2014

PER CONTRASTARE UN'INFORMAZIONE CRIMINALE
di Mario Adinolfi per La Croce - Quotidiano

Dal 13 gennaio manderemo in edicola questo nostro quotidiano chiedendo ai lettori di non utilizzarlo come "secondo giornale", ma di sostituirlo alla lettura abituale dell'informazione criminale di Repubblica, del Corriere della Sera, del Giornale. Leggete La Croce e lasciate in edicola i giornali in cui Roberto Saviano scrive che le Sentinelle In Piedi assaltate anche pochi giorni fa a Trieste da centinaia di violenti sono "fautrici di violenza", i giornali in cui Selvaggia Lucarelli scrive che sempre le Sentinelle vanno "prese a calci nel culo", in cui Umberto Veronesi dice che bisogna legalizzare l'eutanasia perché viene già praticata negli ospedali. Insomma, bisogna legalizzare l'omicidio perché ci sono già centinaia di omicidi all'anno, una gran pensata. Si vede che l'autore è lo stesso secondo cui Dio non esiste perché esiste il cancro, lo stesso che non sa riflettere sul fatto che esiste il cancro e i medici come lui non sono Dio.

Lasciate in edicola i quotidiani che ospitano interviste deliranti come questa a una politicante del mio caro povero Pdhttp://www.repubblica.it/…/20…/11/24/news/fedeli-101321685/… che dice che essere maschi e femmine è "uno stereotipo" e non bisogna più far "cullare le bambole" alle bambine. Guai pure a parlare di principe azzurro e dire che le bambine devono essere brave, i bambini devono essere forti. Tutto porta alla violenza e al femminicidio. La parità indifferenziata è l'obiettivo, l'intercambiabilità del maschile e del femminile deve essere inculcata anche perché "ce lo chiede l'Europa". Per quanto mi riguarda, fanculo l'Europa se ci chiede di trasformare le nostre scuole in un campo di rieducazione per far danno ai nostri bambini.

Questo tipo di informazione è criminale, è l'informazione che regala paginate a settimane al "mito di progresso" della compravendita di bambini attraverso l'utero in affitto da parte di coppie etero e gay, raccontando le loro vicende, quelle sì, secondo uno schema stereotipato in cui sparisce sempre la donna che si vende l'ovulo e dà in locazione il proprio ventre per evidente stato di bisogno, spesso in India o in altri paesi poveri del mondo. Contro questa informazione noi faremo arrivare in edicola il 13 gennaio questo piccolo giornale, per fare controinformazione, per dire che Umberto Veronesi dice cazzate, le smonteremo agevolmente una per una; per dire a Laura Boldrini che fa niente se ci sono ancora mamme che portano il piatto di pasta in tavola, non è sfruttamento, non è umiliazione del ruolo della donna; per dire a Concita De Gregorio che non è vero che Papa Francesco ha aperto alle unioni omosessuali, è vero il contrario, dice che i bimbi hanno bisogno di una famiglia in cui sia una mamma e un papà; per dire a quelli di Internazionale che fanno copertine oscene di orgoglio abortista che bisogna avere un po' di ritegno, provare a mettersi nell'ottica del bambino abortito o almeno saper leggere le statistiche che parlano del massacro sistematico dei bambini "diversi", dei down abortiti con un tasso di 96 ogni 100 amniocentesi che evidenziano la trisomia 21, degli albini che non nascono più e arrivano a un tasso di aborto del 100%, come ci ha raccontato in un pezzo splendido "in difesa di Moby Dick" il professore Luca Fiorito.

Per tutto questo dal 13 gennaio saremo in edicola. Vogliamo essere il vostro primo giornale, vogliamo essere una cura di disintossicazione dalle enormi bugie dell'informazione tradizionale. Vogliamo rompere le scatole a quei ricchi giganti e sono certo che avete la stessa voglia anche voi.

"LA CROCE" IN EDICOLA DAL 13 GENNAIO 2015
Abbiamo bisogno di una mano. Ci sono due modi concreti per aiutare La Croce, il nostro giornale che dal 13 gennaio sarà in edicola provando a realizzare un'impresa secondo alcuni folle (hanno chiuso l'Unità, Europa e La Padania, tre quotidiani che peraltro godevano di finanziamenti pubblici, che noi non chiederemo), secondo noi necessaria. Il primo modo è fare "mi piace" alla pagina e condividerne il link sul vostro profilo invitando i vostri amici a fare altrettanto. Il secondo è abbonarsi, visto che non chiederemo soldi pubblici e vivremo solo se avremo abbastanza abbonati e lettori dal 13 gennaio in edicola. Ci si abbona con un bonifico al conto intestato a Associazione Voglio La Mamma, Iban IT89T0103003241000000318244 specificando in causale il tipo di abbonamento prescelto (abbonamento semestrale: 99 euro, abbonamento annuale 180 euro, abbonamento sostenitore 500 euro, se volete aiutarci con qualcosa in più potete inviare una donazione libera). Dopo aver inviato il bonifico scrivete alla email adinolfivogliolamamma@gmail.com per segnalare i vostri dati anagrafici e l'email a cui a partire dalla mezzanotte tra il 12 e il 13 gennaio 2015 riceverete il pdf del quotidiano. Per il cartaceo l'acquisto è unicamente in edicola.



permalink | inviato da marioadinolfi il 25/11/2014 alle 10:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

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