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Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


E' stato concepito, come nascerà?

23 aprile 2007

Il partito democratico è stato concepito. Un uomo chiamato Ds e una donna chiamata Margherita, dopo un accoppiamento non so quanto piacevole, hanno ora nel grembo l'embrione. Il bambino, come nascerà? Da cosa dipende il successo del parto?

Io ho una risposta, ma devo dire che sono piuttosto curioso di conoscere le vostre.

Contundenti contro lealisti (da "Europa")

12 aprile 2007

La blogosfera che si occupa di politica è scossa in queste settimane dalla decisione di Ivan Scalfarotto di aderire ai Ds, decisione che è curiosamente arrivata proprio nei giorni in cui il fu candidato alle elezioni primarie “contro le oligarchie di partito” chiudeva il suo blog per il restyling, che è finalmente concluso. Sia detto, il lavoro è stato ben fatto e ora il blog di Ivan (www.ivanscalfarotto.info) è davvero migliorato e l’occasione era ghiotta per replicare alle critiche che gli sono piovute sul capo dopo l’annuncio della sua scelta, compiuta attraverso uno zuccheroso scambio di lettere con Piero Fassino. Si dà il caso che Scalfarotto consideri le critiche che gli sono arrivate tramite questa rubrica quelle che “in qualche modo le ha riassunte tutte, per forza e completezza”. E dunque a me risponde, in un lungo e appassionato post che viene ripreso anche da One More Blog (www.onemoreblog.it) un luogo assai autorevole della blogosfera, assunto come campo neutro dove far tenere la nostra sfida. Che non è solo nostra.

C’è infatti chi potrebbe obiettare: ma farvi una telefonata, no? Ce la siamo anche fatta, ma non è questo il punto. Il confronto tra “quelli come noi” e “quelli come Scalfarotto” racconta una faglia che divide in due la blogosfera italiana e non solo nel suo rapporto con il nascente partito democratico. C’è il segmento “lealista”, dove la scelta di Ivan si accompagna ad appelli come quello (leggibile su www.britten.ilcannocchiale.it) dei quaranta consiglieri, capi segreteria, addetti stampa e portaborse dei vari Rutelli, Gentiloni, Lanzillotta, Melandri, Nicolais; poi c’è il segmento “contundente” in cui si colloca l’esperienza di Generazione U insieme ad altri frammenti della blogosfera, ad altri segmenti di società. Da una parte chi sta "dentro" (qualche volta ben comodo), dall'altra chi sta "fuori". Il confronto, talvolta lo scontro, tra lealisti e contundenti genera un’energia che considero tutta positiva se convogliata in un dibattito costruttivo.

Scalfarotto spiega sul blog la sua differenza d’impostazione rispetto a quanto sostenuto da Generazione U, e da me in questa rubrica, così: “Credo che la nostra battaglia sia assolutamente la medesima. Come dice Mario (cito quasi testualmente) quella di contribuire a fondare un partito libero, forte e di massa che vada sotto il nome di Partito Democratico. Su questo siamo assolutamente allineati. Dopodiché Mario pensa che per fare questo si debba provare a creare un movimento che punti allo scontro con le oligarchie dei partiti e che, spaventandole, le costringa ad arrendersi alle nostre condizioni, alzare bandiera bianca e finalmente rinnovare partiti, politica e paese. Pur simpatizzando grandemente - anzi, facendo quasi il tifo - per questa eroica e pure un tantino ottimistica visione da coltello tra i denti, io faccio un po' fatica a sentire mie non certo le finalità dello sforzo, ma gli strumenti che si vorrebbero utilizzare. Saranno l'età, o l’aplomb che mi è rimasto appiccicato addosso dagli anni di Londra, ma a me viene più naturale ispirarmi alla tranquilla perseveranza gandhiana che alle pistolettate e ai baffi a manubrio alla Emiliano Zapata”.

Ora, la spiegazione di Scalfarotto è, a mio avviso, parziale e sbagliata. Non ci stiamo dividendo sul metodo tra gandhiani e zapatisti, questa è ovviamente una caricatura. Ci stiamo dividendo rispetto all’obiettivo, che Ivan dichiara essere comune, di “contribuire a fondare un partito libero, forte e di massa che vada sotto il nome di Partito democratico”. Ma li leggete i sondaggi? Quelli che su Repubblica danno il Pd al 25% e sul Corriere della Sera al 23%? Secondo voi è un dato casuale? O forse il metodo dell’iscriversi “lealmente” ai Ds, di fare l’appello dei quaranta giovani portaborse, del non creare mai un luogo di dibattito e di apertura vero, dove si discuta sul come e sul perché, di accontentarsi dei congressi truccati dove sono già state stabilite tutte le scale gerarchiche della futura oligarchia, con tanto di utili idioti chiamati “a fare la società civile”, non sta facendo fallire tutto il progetto? State direzionando la freccia sull’obiettivo sbagliato, caro Ivan. Pensate che conti solamente chi sta al timone e non dove stia dirigendo la barca. Noi vi stiamo facendo vedere gli scogli, urlando e picchiando, perché è l’unico modo per salvare l’obiettivo comune di vedere il porto.


Articolo articolato

5 aprile 2007

Ho scritto per Onemoreblog un pezzo che un suo lettore ha definito "articolo articolato" e sto ancora ridendo. In effetti è molto lungo e dunque qui vi riporto solo un passaggio nodale e la frase finale:

"Non c'è altra strada che lo scontro: non dico che vinceremo la guerra, ma qualche battaglia la porteremo a casa e qualche risultato l'azione contundente la sta ottenendo. O credete che le aperture di questi giorni siano graziose concessioni che sarebbero arrivate comunque senza le lotte contro i percorsi congressuali di Ds e Margherita? Gli oligarchi ormai capiscono solo il linguaggio del bastone e se gli offriamo la carota rischiamo di vedercela infilata in-der-posto. 

Andiamo alla lotta, quella vera, ora ce n'è bisogno ed è ora o mai più".

Venticinque

3 aprile 2007

Il partito democratico della sommatoria oligarchica Ds-Margherita viene dato al 25% dal sondaggio di oggi di Repubblica. La sommatoria Forza Italia-An è al 40%. E ancora qualcuno ci dice che l'azione di Generazione U è "distruttiva e non costruttiva".

I distruttori sono loro, quelli che vogliono raccontarsi come padri fondatori. Di quello che, se continua così, sarà semplicemente un disastro.

Scalfarotto si iscrive ai Ds

31 marzo 2007

Io voglio davvero bene a Ivan Scalfarotto e gli ho sempre riconosciuto di essere una persona coraggiosa. Ora però Piero Fassino ha dato alle agenzie di stampa una lettera in cui Ivan scrive: "Desidero sottoporti formalmente la mia richiesta di iscrizione ai Democratici di Sinistra".

Nei giorni in cui, come Generazione U (qui le decisioni assunte oggi dal nostro coordinamento nazionale), abbiamo aperto il fronte nel modo più duro possibile sia con i Ds che con la Margherita per far sì che il partito democratico che noi vogliamo sia diverso da quello che vogliono loro, leggere quella frase è stato come ricevere una coltellata nella schiena.

Ivan, quelli giocano a fotterti e lo sai. Non incatenarti, se sei ancora in tempo, non tradirci. Non permettere loro di esporti come trofeo. Già da oggi, ne sei consapevole, lo hanno fatto.

Loro sono quelli che noi dobbiamo battere. E so che qualcuno ti consiglia: "If you can't beat them, join them". Ma è un'idea sbagliata. Mai come oggi sono convinto che "if you can't beat them, beat them".

Proprio nel momento in cui i Perpetui sembrano imbattibili, fare partito con loro è un errore. E batterli attraverso un'azione continuamente contundente è l'unica opzione accettabile.

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