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Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


Il Pd rischia di perdere tutto

12 maggio 2009

Oggi sul Corriere della Sera leggo di Goffredo Bettini e della sua idea di "terzo uomo" per il congresso che non sia né Dario Franceschini né Pierluigi Bersani. Poi avrei da raccontare qualcosa su come Bettini stesso punti molto su una sconfitta del capolista David Sassoli, da far superare nelle preferenze dai suoi De Angelis e Cioffredi, su come D'Alema punti ad ottenere uno stesso risultato con Gualtieri (dopo aver piazzato il tesoriere della fondazione Italianieuropei nel cda dell'Acea puntando il bazooka su Piero Marrazzo, ormai non certo della ricandidatura), su come Zingaretti sia proprio lui il "terzo uomo" e lavori nell'ombra.

Tutto lo stato maggiore diessino si schiera, con lo stile noto dopo la fine del centralismo democratico, cioè il tutti-contro-tutti.

Questo fa malissimo al Pd, lo rende pronto a trasformarsi in Pds, il che sarebbe non un'involuzione ma un dramma. E in questo clima prepara una disfatta elettorale. Serve un colpo di reni, deve provenire dalla base che deve ribellarsi ai soliti giochini della solita dirigenza. Daremo come sempre il nostro contributo come Generazione U in questa direzione. La soluzione è, lo sappiamo da tempo, la democrazia diretta: che ogni iscritto torni protagonista.

L'iscritto, non il solito boiardo. Vecchie e nuove nomenklature sono il cancro di questo Pd. Che non deve perdere le elezioni, sarebbe una tragedia per l'Italia.

Note per il fine settimana lungo

1 maggio 2009

Fine settimana in cui affinare il gusto per la lettura degli scenari futuri. Partiamo dalle elezioni. Manca un mese e sapremo. Sapremo che fine farà il Pd, ad esempio. L'asticella è piazzata a quota 27%. Sotto, cioè sette punti sotto le politiche già infauste, il mio amico e ottimo segretario Dario Franceschini andrà a casa. Sotto il 23% il partito si becca subito una scissione (Rutelli ha già le valigie in mano) e di fatto si ri-trasforma nel Pds. Il dramma è che c'è qualcuno che ha nostalgia di quel partito lì e gufa. Enrico Letta che dice da noi a Red che Goffredo Bettini ora fa a Dario quel che non voleva fosse fatto a Walter, mi pare sia stato perfetto e veritiero. Liberati da Veltroni, adesso che qualcuno ci salvi dai veltroniani.

Altre considerazioni. Tutti guardano a Di Pietro per l'exploit delle prossime europee. Io penso che crescerà, ma poco. Sotto l'8% che si aspettano tutti e molto sotto la doppia cifra di cui è sicuro l'ex pm. La sorpresa sarà invece l'Udc di Casini che, zitta zitta, erode consenso ovunque: dal Pdl, dal Pd, nel sud ne prenderà anche all'Mpa sciaguratamente alleatosi con la destra post-fascista e con quello strano figuro di Francesco Pionati, in un fritto misto condito dai Pensionati di Fatuzzo che fa ridere dallo spavento. Ecco, l'8% lo fa lo scudocrociato e la doppia cifra la farà la Lega o si avvicinerà molto. Aiutata da un voto che le arriverà anche al centro e al sud, stavolta: certo, non un voto oceanico, ma quanto basta per farle scorgere l'ipotesi di una prospettiva da partito nazionale. Disastro in vista per le sinistre alla sinistra del Pd e per i radicali isolazionisti. Non supereranno lo sbarramento. Resta l'incognita Pdl: per me restano al di sotto del 40%, ma ci sono in giro sondaggi mirabolanti e dunque lo dico a bassa voce. Spero però che gli italiani diffidino dal consegnare un potere così immenso ad un uomo solo.

In sintesi, ecco il pronostico per le europee ad oggi.

Pdl 39.5%
Pd  27.5%
Lega 10%
Udc 8%
Idv 7%
Comunisti 3%
Sinistra e Libertà 2%
Destra+Mpa 2%
Radicali 1%

E visto che siamo in vena di pronostici, ecco anche le dieci bancate del weekend (chi gioca nella Scommessa Collettiva, sempre aperta con info da chiedere a adinolfi@gmail.com, sa che la bancata è la "giocata contro", cioè si vince se la squadra indicata non vince): Newcastle, Sochaux, Hearts, Hoffenheim, Nec, Lazio, Tolosa, West Bromwich, Fulham, Borussia M.Gladbach. Ogni singola giocata rende su Betfair (se non avete i codici potete richiedermeli alla stessa email, valgono anche per 30 euro di giocate gratuite) dal 10 al 30 per cento del giocato. Con varie combinazioni (io le giocherò legate a settine) potete alzare un gruzzoletto mica male.

Per tutti, buon fine settimana lungo. Che sia divertente e riposante. Dopo, ci sarà da lottare e manco poco. A proposito, ci sono novità in vista e qui le comunicheremo tempestivamente. Ma ci pensiamo da lunedì.

Per ora, suerte...ne abbiamo tutti bisogno, no?

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