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Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


Contro Bush (e Bertinotti)

9 giugno 2007

Altro obiettivo della piazza antagonista, oltre Bush e Prodi, anche la sinistra radicale "istituzionale". In questo video un cartello prende di mira in un solo colpo Fausto Bertinotti, Oliviero Diliberto, Marco Rizzo e Paolo Cento. Il che spiega perché gli esponenti rosso-verdi si siano dovuti rifugiare in una poco affollata piazza del Popolo, derisi persino da Francesco Cossiga che è andato a prendersi il gelato da Rosati, incurante delle contestazioni.



(2. continua)

Contro Bush (e Prodi)

9 giugno 2007

Mi ha impressionato, nella piazza anti-Bush arrivata a piazza Venezia e andante verso piazza Navona, la carica antiprodiana del popolo vicentino, di quelli che pure il Professore l'avevano votato (e non hanno la faccia da solita sinistra radicale). Un popolo deluso e tradito, che ormai fa riecheggiare il grido eccebombiano del rossi-e-neri-sono-tutti-uguali, eppure con una speranza nel futuro. Indistinta, ma c'è. Questo centrosinistra, però, non la rappresenta più.



(1. continua)

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permalink | inviato da marioadinolfi il 9/6/2007 alle 18:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

Questo blog saluta il capo della democrazia americana

8 giugno 2007

Arriva George Bush, non è il mio presidente ideale, ma è il capo di un sistema democratico equilibrato e sensato che ad oggi è un modello per l'Italia: non a caso abbiamo chiamato il partito che andremo a fare come uno dei due grandi partiti americani. Limite ai mandati per il presidente, primarie obbligatorie e regolate per legge per le candidature a tutti i livelli, sostanziale assenza di finanziamento pubblico, trasparenza dei finanziamenti privati, federalismo estremo, strumenti di democrazia diretta molto avanzati in alcuni Stati, forte rapporto degli eletti al Congresso con il territorio di provenienza. Insomma, l'Eldorado se confrontato con i meccanismi imbroglioni con cui la Casta oligarchica si mantiene al potere da decenni qui da noi, rubandosi tutto il rubabile e facendoci pure lo sfregio di legalizzare questo furto. Il saluto in punta di sorriso al capo della democrazia americana lo rivolge per tutti noi Leopoldo Onorato, nuovo autore del nostro esperimento di blog plurifirme.

I DISOBBEDIENTI CON LA MAGLIETTA: "MAMMA SONO QUI"
di Leopoldo Onorato* per www.marioadinolfi.it

Il presidente degli Stati Uniti da oggi sarà a Roma per incontrare i presidenti della Repubblica, Giorgio Napolitano e Benedetto XVI. Poi incontrerà anche i rispettivi segretari di Stato: Bertone e Prodi.

È la prima volte che l’attuale governo del centrosinistra ospita “The President”. La Capitale sarà “sigillata”, l’aeroporto militare di Ciampino  vietato al pubblico,  milioni di voli low cost faranno scalo nello stadio Olimpico.

Due manifestazioni “No Bush no war” si terranno per le vie della città. L’Unione, tanto per cambiare, è divisa sul partecipare o no alle manifestazioni. Romano Prodi per una volta è stato chiaro, rivolgendosi ai suoi ministri ha detto: “Non rompete l’Unione. Statevene a casa”.

Il ministro comunista della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero si è trasferito a Brescia. In castigo. Le mamme dei “no global” andranno a solidarizzare con lui.

Fausto Bertinotti si trova di nuovo tra l’incudine e il martello. Lui vorrebbe scendere in piazza ma la sua carica istituzionale non glielo permette. Ha dichiarato che indosserà un boxer con i colori della pace e lì, dove l’indumento intimo tenta a creare una leggere curva, scriverà: “no alla base militare”.

A manifestare per il partito di Rifondazione Comunista ci sarà il suo segretario Franco Giordano, dotato dei soliti auricolari, reciterà le frasi suggeritegli proprio dal compagno Fausto. A proposito, Giordano sarà il futuro conduttore di “Non è la Rai”, prenderà il posto lasciato vuoto da Ambra. Gianni Boncompagni si è detto felice di poter lavorare con lui.

Polemiche sulla visita di Bush a Trastevere. Il presidente americano avrebbe voluto visitare il centro storico della capitale di sera, preferendo qualche pub alla Basilica. Questo l’iter che ha proposto: Trastevere-Testaccio- Campo de’fiori-San Lorenzo-Panino dallo “Zozzone”. Amato si è detto contrario.

Chiuse le porte ai manifestanti stranieri. Il Viminale teme l’arrivo a Roma dei “Black bloc”, i disobbedienti provenienti dall’estero potrebbero aggregarsi a quelli nostrani che per distinguersi dalla “massa globalizzata” indosseranno una maglietta con la scritta: “Mamma sono qui”.



* Leopoldo Onorato ha 25 anni, è nato a Cetraro in provincia di Cosenza ed è laureato in filosofia e scienza della comunicazione. Ha sostenuto tutti gli esami per la laurea specialistica in Giornalismo ed è autore del sito www.sferapubblica.it


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permalink | inviato da marioadinolfi il 8/6/2007 alle 8:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (52) | Versione per la stampa

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