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Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


La mappa dei blogger per il Pd - 2

20 aprile 2007

Abbiamo passato in rassegna alcuni dei principali soggetti plurali, organizzati per un progetto politico favorevole al Partito democratico nella blogosfera italica: da Generazione U agli scalfarottiani alla tribù di Pennarossa. Ma quali sono i luoghi dove poi tutti questi soggetti, insieme ad altri interessati allo stesso percorso, si aggregano e si ritrovano in rete? Dobbiamo inevitabilmente raccontare delle piattaforme e degli aggregatori.

La piattaforma dove certamente è più densa la presenza di blogger interessati al traguardo del Pd è quella del Cannocchiale (www.ilcannocchiale.it), nata come emanazione del quotidiano Il Riformista nel marzo del 2003 e oggi completamente autonoma, nella gestione della Dol di Emanuele Fini e Stefano Peppucci, noti nel mondo della blogosfera con i nicknames di Nutella e Jabal. Il Cannocchiale comprende oggi quasi trentamila blogger e non a caso è stata la piattaforma dove si è strutturata l'esperienza più forte e articolata del mondo della rete per il Partito democratico, quella di Generazione U. Ma sulla piattaforma del Cannocchiale girano anche i blog di alcuni protagonisti piuttosto noti della dialettica interna al Pd: dai parlamentari diessini Gianni Cuperlo e Gianni Pittella all'animatore dell'esperienza di Qualcosa di Riformista, Pierluigi Regoli, dal coordinatore nazionale dei Giovani della Margherita, Luciano Nobili (insieme ad Andrea Bernardi impegnato nel blog Mario e Mario) al direttore di Nessuno Tv, Claudio Caprara. E sono moltissimi proprio i giornalisti "di area" che hanno il loro blog sul Cannocchiale: da Stefano Cappellini del Riformista (Cappeblog il suo nickname) a Aldo Torchiaro, volto noto di Nessuno Tv, fino a Fabrizio D'Esposito, sempre del Riformista, che sul Cannocchiale si fa chiamare Uqbar, vai a capire il perché.

Se Il Cannocchiale è la piattaforma dell'affinità elettiva tra il processo di formazione del partito democratico e la blogosfera italiana, l'aggregatore di riferimento è invece Kilombo (www.kilombo.it) che però ha i suoi confini anche ben al di là del Pd, avendo l'ambizione di essere "Il metablog delle sinistre", secondo la definizione molto in sinistrese (e dunque comprensibile a pochi) che compare sulla home page. Intanto andrà spiegata ai profani la differenza tra piattaforma e aggregatore: la piattaforma (come Il Cannocchiale) è un luogo della rete dove chiunque può aprire un suo blog, in pochi minuti e con strumenti ("tools" in gergo) molto semplici e standard a disposizione di tutti; l'aggregatore è un luogo della rete dove blogger già esistenti si aggregano, appunto, a secondo di alcuni interessi in comune. L'aggregatore principale di sinistra è Kilombo, l'aggregatore di destra è Tocqueville (www.tocque-ville.it). Su Kilombo si possono trovare ripubblicati i post di alcuni blogger importanti nella web-dialettica sul Pd: Valerio Pieroni, gli Studenti Democratici di Nuova Via, Officina Democratica, il geniale Ricchiuti e moltissimi altri.

Un altro aggregatore, meno vasto di Kilombo e riferito solo all'area della Margherita è quello di Margo (www.blogperlamargherita.it), animato da Francesco Soro e Manuela Grasso, che riprende gli interventi dei blogger rutelliani, da Ermanno Lombardo a Paolo Zocchi, consigliere del ministro Lanzillotta noto nella blogosgera come Britten. Ma poi vanno segnalate tante esperienze di blogger anche singoli che sempre "arano il campo" del futuro Pd con le loro opinioni e con la loro militanza: da Marta Meo di Campo dell'Unione a Francesco Costa di Progetto Mayhem, da Massimo Preziuso degli Innovatori Europei a Laura Petrazzuolo detta la Sposa, da Revanche a Oldman (due blogger del Cannocchiale a identità ancora ignota, ma molto attivi nel dibattito sul Pd), dal pugliese Enzo Delvecchio al "diarista congressuale" Roberto Giachetti. Insomma, un mare magnum in cui non bisogna far altro che tuffarsi.

(2. continua)

La mappa dei blogger per il Pd (da "Europa")

19 aprile 2007

Siamo arrivati al giorno in cui i due congressi, quello dei Ds e quello della Margherita, sono entrambi in pieno svolgimento. E allora sarà utile offrire alla platea dei delegati una prima mappatura della blogosfera che sta partecipando dal territorio virtuale della rete al dibattito sulla costruzione del Partito democratico. Si tratta di una galassia di nomi e nicknames, di blog individuali e blog collettivi, spesso percepita come qualcosa che si situa in una dimensione molto prossima allo stato gassoso, ma non per questo meno pervasiva.

Certamente (e non solo perché ne sono uno degli animatori) tra le esperienze più forti della blogosfera a favore del Partito democratico c’è l’organizzazione internettian-territoriale di Generazione U (www.generazioneu.it), che anche grazie a questo quotidiano è stata la prima realtà a scegliere di abbandonare la veste puramente virtuale per misurarsi anche con la dimensione concreta della lotta politica “fisica”. Nata in un’assemblea stracolma a piazza Montecitorio a Roma il 6 maggio scorso, Generazione U ha poi strutturato venti coordinamenti regionali ognuno capitanato da un blogger, che trova rappresentanza poi in un coordinamento nazionale anch’esso composto esclusivamente da blogger (firme e nicknames: Mario Adinolfi, Ethos, Scheda Bianca, Marco De Amicis e Marco Esposito). Questa esperienza ibrida ha scelto la strada “contundente” e ha utilizzato i blog come luogo di campagne piuttosto vibranti, come quelle sulle irregolarità in alcuni congressi locali. Iniziative “fisiche” di Generazione U hanno avuto luogo in decine di città italiane, da Como a Palermo, da Milano a Firenze, da Napoli a Potenza e in moltissimi piccoli centri (Empoli, Sulmona, Matelica solo per citare gli incontri che hanno suscitato più clamore). La caratteristica “contundente” di Generazione U ha avuto come precipitato politico la volontà di aprire una “terza area” per il Partito democratico, che sappia affiancare Ds e Margherita nell’ambizioso progetto di costruire una nuova casa politica in cui possano sentirsi a loro agio molti italiani (e, di conseguenza, molti blogger). Caratteristica ulteriore di Generazione U è la partecipazione al gruppo dirigente dell’organizzazione di giovanissimi (i coordinatori regionali Timoteo Carpita, nickname La Onda, e Livio Aznar, nickname Asino, hanno meno di vent’anni) e di giovani donne (particolarmente vivaci le coordinatrici regionali del Lazio, della Toscane e delle Marche: Bianca Berardi Curti, Diletta Rigoli e Fabiola Santini). Molti blogger di Generazione U provengono dall’esperienza della Margherita (il membro toscano del comitato scientifico Alessio Falorni, nickname Kalash, il curatore del sito web Riccardo Vedovato, nickname Polpette, il coordinatore regionale siciliano Marco Campagna) e dei Ds (il coordinatore regionale pugliese Valentino Piglionica e quello lucano Sergio Ragone), ma moltissimi sono coloro che non hanno mai militato nei due partiti: cito tra tutti dal coordinamento laziale Lorenzo Casale, nickname Atuttiquelliche, il coordinatore regionale campano Marco Giordano, nickname Napoliviva, il coordinatore lombardo Lorenzo Corti (coadiuvato dalla blogger Uic, al secolo Micol T), quello abruzzese Giulio Mastrogiuseppe, nickname MasterG7 (insieme ad Antonio Pizzolla proveniente dall’esperienza del Move On-Uno per Cento), il sempre prezioso Federico Mello di Generazioneblog, l’aretino Filippo Giovagnoli di Blagblog. Insomma, un’esperienza plurale che si è dotata anche di un comitato scientifico guidato dal professor Antonio Nicita, coadiuvato da Massimiliano Vatiero, nickname Scrooge, oltre che da Pasquale Annicchino. Il patrimonio di Generazione U è probabilmente il più vasto, anche in termini di “braccia e menti operative”, organizzato e messo a disposizione del progetto del Pd da parte della blogosfera. Ma non è l’unico.

Uno degli esponenti più seguiti della blogosfera italiana, dopo la coraggiosa decisione di correre per le primarie dell’Unione il 16 ottobre 2005, è Ivan Scalfarotto (www.ivanscalfarotto.it), affiancato da qualche blogger dell’associazione Io Partecipo e soprattutto da Marco Simoni che tiene una rubrica su uno dei blog più seguiti del centronord, One More Blog (www.onemoreblog.it) di Alberto Biraghi. Sia Scalfarotto che Simoni si ritrovano ora nell’esperienza diessina, speranzosi in Piero Fassino.

Un’altra esperienza plurale da segnalare nella blogosfera in questa prima parte della mappatura è rappresentanta dalla tribù di Pennarossa (www.pennarossa.splinder.com), animata da due signori ultraquarantenni ma intellettualmente molto vivaci che corrispondono ai nicknames di Kkarl e Valter, che seguono e sostengono ogni iniziativa dal basso per il Partito democratico, con particolare simpatia per le battaglie “di laicità”.

(1. Continua)

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permalink | inviato da marioadinolfi il 19/4/2007 alle 20:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa

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