.
Annunci online

blog letto: 1 volte

Resta aggiornato con i feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


Mario Moore

16 maggio 2009

Voglio fare tutta la campagna delle primarie Pd con il cappellino (e raccontarvi tutte le storture di un sistema politico che non accoglie alcuna reale istanza di rinnovamento non cooptativo).



La foto è stata in realtà scattata al tavolo finale del World Poker Tour, il 10 maggio 2009.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. adinolfi moore wpt primarie pd

permalink | inviato da marioadinolfi il 16/5/2009 alle 16:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

Mi candido alla segreteria del Pd

13 maggio 2009

Per dare una mano concreta alla massima mobilitazione in campagna elettorale, per non lasciare l'azione tutta in mano agli ex ds (le candidature annunciate sono quelle di Bersani, Finocchiaro e Marino), per rafforzare l'idea che il ricambio generazionale non arriva mai per via cooptativa (e quando arriva così è dannoso) ma attraverso uno schietto conflitto politico costruito su proposte alternative, per aver constatato che quanto dicevamo due anni fa era non solo sensato ma è stato poi saccheggiato come patrimonio di proposte da tutti, per far rivivere il programma 100.2.0, per mettere al centro del dibattito congressuale la democrazia diretta, le primarie e il protagonismo anche del singolo libero iscritto non assimilabile alle nomenklature dei capibastone, io mi candido alla segreteria nazionale del Partito democratico.

Primo impegno, oggi pomeriggio, alla nuova Fiera di Roma in un convegno organizzato dalla facoltà di Scienze della Comunicazione. Domani, intervista a Radio Luiss.

Ricominciamo.

L'obiettivo di mobilitazione è oggi aggregare 1.500 iscritti al Pd entro la data del 21 luglio per sostenere la candidatura nazionale e cercare potenziali candidati a livello locale. Chiunque abbia voglia di partecipare a questa battaglia deve prima di tutto andarsi a iscrivere al partito, anche se sono molti gli amici che ci raccontano in varie zone d'Italia di un tesseramento non libero o addirittura precluso agli "outsider". Vigileremo su tutto questo è sarà il nostro primo compito: vogliamo un partito che non imbrogli sul tesseramento in fase pre-congressuale. 

Per martedì 19 maggio è convocata la prima riunione organizzativa della nostra mozione congressuale collegata alla candidatura. Proporrò il titolo: "Verso la democrazia diretta: iscritti protagonisti". Scriveremo insieme la mozione, in modalità wiki, utilizzeremo a fondo Facebook, raccoglieremo fondi e ancora una volta daremo battaglia con determinazione per dare il nostro contributo e salvare il Partito democratico da un involuzione che sarebbe un triste ritorno al passato.

Chiunque voglia dare una mano ed essere un iscritto protagonista, può scrivere all'email adinolfi2009@gmail.com gestita dal coordinatore della campagna Marco De Amicis o prendere contatto direttamente con me attraverso il profilo Facebook.

E ora, alla stanga. C'è da dare una mano per immaginare un Pd determinato che sappia persino vincere e battere chi non è degno di governare l'Italia. Si comincia votando Pd alle europee, si continua con il congresso, si prosegue vivendo da democratici e da direttisti. Ciò che noi siamo, ciò che noi vogliamo.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pd primarie candidatura adinolfi

permalink | inviato da marioadinolfi il 13/5/2009 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (58) | Versione per la stampa

Diario di un candidato alle primarie - Day 12

30 luglio 2007

Non vorrei farvi sentire le parole che ho speso, più o meno qui le conoscete già. Vi avrei regalato un film muto, per far risuonare una parola sola.

Grazie.

Ripetuto 2314 volte (in dodici diversi dialetti regionali).

 

Dalle 2.20 di questa mattina, la mia candidatura a segretario politico del partito democratico è ufficialmente ratificata.

PD: ACCOLTE SEI CANDIDATURE, COLOMBO CON RISERVA, 5 FUORI
NO AD ANDREONI, CANGINI, RUTIGLIANO, PANNELLA E DI PIETRO (ANSA) - ROMA, 31 LUG - L'ufficio tecnico-amministrativo del Pd, si legge nella nota diffusa al termine della riunione di stanotte, ha esaminato le documentazioni presentate a sostegno delle candidature a segretario nazionale del Partito democratico e ha accolto quelle di Walter Veltroni, Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi, Piergiorgio Gawronski e Jacopo Gavazzoli Schettini. Inoltre, ha accolto con riserva la candidatura di Furio Colombo, concedendogli ulteriori 48 ore per integrare la documentazione presentata.
L'ufficio tecnico-amministrativo, infine, ha dichiarato l'inammissibilita' delle candidature di Enrico Andreoni, Lucio Cangini e Amerigo Rutigliano ai sensi dell'articolo 7 comma 8 del regolamento (insufficienza del numero dei sottoscrittori) e di Marco Pannella e di Antonio Di Pietro ai sensi dell'articolo 1 comma 2 e dell'articolo 7 comma 4 (leader riconosciuti di forze politiche nazionali delle quali non hanno dichiarato lo scioglimento in modo esplicito ed impegnativo).
I candidati che hanno viste respinte le loro richieste, hanno ora 48 ore di tempo per presentare ricorso. (ANSA).

PNZ 31-LUG-07 02:20 NNNN



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pd adinolfi primarie adinolfi2007

permalink | inviato da marioadinolfi il 30/7/2007 alle 19:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (143) | Versione per la stampa

Quell'accordo che pagheremo noi

20 luglio 2007

L'accordo sulle pensioni lo hanno chiuso a quota 95. Se vuoi andare in pensione a 58 anni, puoi. Dal 2013 ci sarà quota 97. La parificazione dell'età pensionabile tra uomini e donne non è stata fatta. I coefficienti verranno rivisti solo nel 2010. I sindacalisti gridano al trionfo ("Sono estremamente soddisfatto", dice quello più in vista). Il governo annuncia i costi dell'accordo: dieci miliardi di euro. Dieci.

Che pagheremo noi.

E, oltre il danno, la beffa delle dichiarazioni: "E' un accordo per i giovani". Prudono le mani. Ma forse ora è un po' più chiaro perché occorre farlo, perché una generazione intera has to stand up for his rights, perché DOBBIAMO candidarci e prendere possesso del Partito democratico.

Perché altrimenti i costi dei loro compromessi ricadranno sempre sulle nostre spalle, fino al disastro finale, quello di un nostro futuro in complessiva povertà. Di cui porteremo la responsabilità, se non saremo scesi in prima persona a difenderci, senza fidarci più.

Io, dopo questo accordo sulle pensioni, proprio non mi fido più. Quota cento. Ora è più chiaro questo punto del programma Cento, due, zero? E' più chiaro quante colossali risorse avrebbe liberato, per ammortizzatori sociali degni di questo nome, per una ristrutturazione del welfare che tenesse in conto anche i bisogni di chi ha meno di quarant'anni e non solo le esigenze di chi ne ha più di sessanta?

Sono triste. Oggi è un brutto giorno per 28 milioni di italiani under 40 a cui è stata fatto fare un passo in più verso il baratro. La risposta non può che essere la lotta. Scrivete a adinolfi2007@gmail.com per dare la disponibilità a entrare nel comitato Si Può Fare.

Ci vediamo domani, sabato, alle 12.30 alla libreria Montecitorio

(grazie Daniele per averci offerto la sala, con il clima che si sta creando non era scontato...e, dopo aver sempre menato, un grazie lo merita anche Dario Franceschini che ha dimostrato fair play esponendo un saluto amichevole alla nostra candidatura sul suo sito, dopo averlo dato alle agenzie di stampa e dopo aver, qualche mese fa, compreso per primo che i blog possono essere straordinari strumenti di lotta politica)

Non è una scelta, è un dovere (da Europa)

17 luglio 2007

Sabato scorso mi trovavo a Firenze per partecipare all’iniziativa organizzata dalla coordinatrice regionale toscana di Generazione U, Diletta Rigoli. Si discuteva, inevitabilmente, sul tema “Partito democratico e nuove generazioni” e ho avuto modo di elencare una serie di motivi per cui il mondo degli under 40, e a maggior ragione quel segmento che attraverso la militanza quotidiana su internet ha maturato una piena coscienza di sé, deve necessariamente partecipare alle elezioni primarie del 14 ottobre con un ruolo da protagonista. Sarà utile qui riproporre alcune delle ragioni addotte ad una necessità che pare ogni giorno più impellente.

La questione della trattativa sulla riforma delle pensioni è, in tutta evidenza, la cartina di tornasole di quanto pesi negativamente l’assenza di rappresentanza delle generazioni dei nati negli Anni Settanta e Ottanta in Parlamento e al governo. Il gruppo dell’Ulivo, tra Camera e Senato, conta oltre trecento parlamentari. Sapete quanti sono attualmente gli eletti espressione della generazione sopra indicate? Zero. Nessuno. Neanche un deputato dell’Ulivo ha meno di trentasette anni. Neanche uno, mentre (sia detto per inciso) le destre hanno indicato alla vicepresidenza della Camera una trentenne. Questa assenza totale di rappresentanza politica di chi è nato negli Anni Settanta e Ottanta produce una trattativa sulle pensioni e sull’impiego del surplus di gettito fiscale (il cosiddetto “tesoretto”) tutto piegato alle esigenze di pensionati e lavoratori in odore di scalone. In un tavolo di trattativa sulle pensioni dove, da una parte il governo è libero da qualsivoglia pressione di generazioni politicamente inesistenti, dall’altra i sindacati rappresentano per la stragrande maggioranza iscritti over fifty, è naturale che gli interessi dei più giovani siano totalmente sacrificati. Cosa che sta puntualmente avvenendo.

In questo contesto diventa del tutto evidente la necessità di ottenere rappresentanza politica e di farlo attraverso i pochi strumenti che ormai i partito mettono a disposizione. Il partito democratico offre il 14 ottobre un’occasione che non può non essere colta. E’ evidente, ci sono mille elementi di rischio, ma se non lo si fa ora non si potrà in alcun modo pretendere rappresentanza in futuro. Bisogna rischiare tutto. E rifiutare la più comoda logica della cooptazione.

E’ chiaro che le annunciate liste “giovanili” in appoggio alla candidatura di Walter Veltroni possono essere un modo di risolvere la questione della penuria di giovani nel partito democratico. Non sarebbero però una risposta al problema della rappresentanza politica, che si ottiene solo in base a una competizione franca e leale, che punti alla tutela di interessi non più comprimibili. Ci sono strumenti da utilizzare per questa battaglia politica assai complessa, primo fra tutti la rete, che sono patrimonio delle generazioni che non hanno eletti in Parlamento nell’Ulivo. Dobbiamo utilizzarli e metterci in campo, lanciando una sfida che ormai non è più una scelta, ma un dovere.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. veltroni primarie generazioneu

permalink | inviato da marioadinolfi il 17/7/2007 alle 16:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (52) | Versione per la stampa

If you can't beat them, beat them

12 luglio 2007

C'è un vecchio adagio che recita: if you can't beat them, join them. Se non puoi batterli, unisciti a loro.

Hanno fatto un regolamento per le primarie del 14 ottobre tutto trappole e trabocchetti:

1. per votare bisognerà pagare 5 euro, così certamente andranno a votare solo gli apparati;

2. per presentare la candidatura a segretario bisogna raccogliere migliaia di firme certificate da eletti, in cinque regioni diverse e presentarle entro quindici giorni, operazione che solo i partiti possono compiere in così breve tempo;

3. seppure si riesce a raccogliere le firme in così breve tempo, poi devono essere raccolte anche almeno venticinque liste nei collegi (da cento a centocinquanta firme a collegio) per "validare" la candidatura;

4. per essere presenti con le liste in tutti i collegi bisogna raccogliere come minimo cinquantamila firme certificate, in piena estate, altra operazione praticabile solo per i partiti;

5. lungi dall'utilizzare la proporzionale pura, è spuntato persino una sbarramento regionale del 5% per partecipare al riparto dei resti, così le liste autonome dai partiti sono scoraggiate a presentarsi perché rischiano di non avere neanche un eletto;

6. tutti i collegi di garanzia e gli uffici tecnici saranno in mano a personale di partito;

7. non è stato immaginato alcun meccanismo riequilibratore tra chi può contare sulle decine di milioni di finanziamento pubblico e su centinaia di funzionari stipendiati e chi invece...

Eppure, per tutti questi motivi, mi viene da ripetere la mia riscrittura dell'adagio.

If you can't beat them, beat them.

E' proprio quando sembra impossibile batterli, che diventa assolutamente necessario farlo.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. adinolfi primarie pd

permalink | inviato da marioadinolfi il 12/7/2007 alle 14:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (72) | Versione per la stampa

sfoglia
  
In onda su RED

www.redtv.it
Cerca
Info del giorno
Sondaggio
La durata di Silvio

Create polls and vote for free. dPolls.com


--