.
Annunci online

blog letto: 1 volte

Resta aggiornato con i feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


A zappare con Prodi, D'Alema e la Bindi

13 novembre 2007

Immagino sappiate che adoro l'imitazione ma-anchista di Veltroni inventata da Crozza. E allora mi becco il mio schizzo di vetriolo, proprio nelle giornate in cui siamo reduci dalle assemblee regionali del Pd dove Generazione U ha difeso la sua bandiera. Fa ridere da morire, comunque.



"Noi democratici pensiamo che il governo locale del territorio, del paese, della piccola contrada è importante. E' importante come quello della grande politica che si fa a Roma. Ci sono strade da rifare, tanti piccoli lavori agricoli. Ecco noi crediamo che i democratici eletti con le liste di Adinolfi possano fare questi lavori: zappare, ma anche serenamente bonificare le paludi, pacatamente disossare i terreni pietrosi.

Vedete, noi abbiamo di fronte un compito immenso: fare un'Italia nuova. Per fare questo noi abbiamo bisogno di serenità, certo, ma anche (lo dico serenamente, con pacatezza) che D'Alema non ci rompa i coglioni.

Vedete, ora si parla tanto delle sorti del governo Prodi. Ma vedete, noi non abbiamo su questo una pregiudiziale ideologica. Guardate, c'è stato rimproverato di dire spesso 'ma anche', di essere un po' indistinti. Noi non ci curiamo di queste critiche e anzi, se ci sarà da dire 'ma anche' lo diremo. Per esempio lo dico con serenità, con pacatezza, che Prodi può anche andare al mare, ma anche in montagna ma anche a zappare anche lui.

Non si pensi che io non pensi a Rosy Bindi, serenamente con pacatezza, noi vogliamo per Rosy Bindi un ruolo di primo piano nel Partito Democratico, un ruolo importante che Rosy dovrà svolgere con grande impegno che ci spinge a chiedere, perchè Rosy non si dimette da ministro? Perchè non aiuta Adinolfi nei campi?"

Un capolavoro, questo discorso veltroniano di Maurizio Crozza. Più vero del vero?

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. adinolfi veltroni prodi crozza bindi

permalink | inviato da marioadinolfi il 13/11/2007 alle 0:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (73) | Versione per la stampa

Contro Bush (e Bertinotti)

9 giugno 2007

Altro obiettivo della piazza antagonista, oltre Bush e Prodi, anche la sinistra radicale "istituzionale". In questo video un cartello prende di mira in un solo colpo Fausto Bertinotti, Oliviero Diliberto, Marco Rizzo e Paolo Cento. Il che spiega perché gli esponenti rosso-verdi si siano dovuti rifugiare in una poco affollata piazza del Popolo, derisi persino da Francesco Cossiga che è andato a prendersi il gelato da Rosati, incurante delle contestazioni.



(2. continua)

Contro Bush (e Prodi)

9 giugno 2007

Mi ha impressionato, nella piazza anti-Bush arrivata a piazza Venezia e andante verso piazza Navona, la carica antiprodiana del popolo vicentino, di quelli che pure il Professore l'avevano votato (e non hanno la faccia da solita sinistra radicale). Un popolo deluso e tradito, che ormai fa riecheggiare il grido eccebombiano del rossi-e-neri-sono-tutti-uguali, eppure con una speranza nel futuro. Indistinta, ma c'è. Questo centrosinistra, però, non la rappresenta più.



(1. continua)

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. adinolfi bush prodi molin vicenza

permalink | inviato da marioadinolfi il 9/6/2007 alle 18:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

Le auto della Casta

5 giugno 2007

Nel giorno in cui si apre, nella commissione presieduta da Luciano Violante, la discussione parlamentare sulla riduzione dei costi della politica, vado a fare una passeggiata a Palazzo Chigi e trovo le auto blu del governo Prodi: Maserati Quattroporte, Audi, Lancia Thesis...cinque macchine, più di mezzo milione di euro di costo. Ora, io non dico che devono andare in bicicletta, ma quelle belle Fiat Bravo pubblicizzate dalla canzone della Nannini (meravigliosa creatura...) che costerebbero un decimo, abbasserebbero davvero il decoro di questa classe politica? Bisogna per forza andare a cercare le berline in assoluto più costose del mercato automobilistico? Magari Violante può partire da qui. E' solo un esempio, per carità, tanto per collaborare con un'idea. 

Ma mi sa che la Casta vuole viaggiare in carrozze da re.


Quarantaquattro gatti e un topo

23 maggio 2007

C'è chi dichiara esplicitamente che l'ondata di antipolitica (e pare che stiano arrivando trascrizioni di telefonate da terremoto) raccontata dai giornali sia solo un avviso di sfratto di alcuni poteri nei confronti del povero Romano Prodi, che oggi mette su il sorriso di circostanza e ci presenta con il solito trionfalismo fuori luogo l'elenco dei primi quarantaquattro oligarchi del Partito democratico, che per il 95% sono i soliti nomi, più qualche foglia di fico e più il nostro Professore che pare un topo in trappola.

Niente, non si schioda, non capiscono. Doveva essere un comitato dei trenta e manco su questo sono riusciti ad evitare il lievitare delle poltrone, come il governo dei 107. Ovviamente, degli under 40 manco l'ombra: venticinque milioni di cittadini italiani senza uno straccio di rappresentante.

Più vado avanti, più mi convinco che lo scontro con questi deve essere frontale. Nel recinto del partito democratico, però, infilando il piede in questo spiraglio che si è aperto. Sperando di non sbagliarmi, sperando di non essere un illuso, sperando che non sia l'imbroglio (Generazione U ha dimostrato come imbrogliano) ma la partecipazione vera ad essere fondativa di questa nuova esperienza. Ma, attenti: hanno già immaginato come imbrogliare. Vigiliamo da subito, dalla formazione delle regole per il voto per l'assemblea costituente. In quelle pieghe può esserci la truffa, come è accaduto ai congressi della Margherita.

Ci vediamo il 14 ottobre, ora ragioniamo insieme sul come essere presenti in questa sfida.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. prodi adinolfi comitato

permalink | inviato da marioadinolfi il 23/5/2007 alle 11:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (114) | Versione per la stampa

Le pagine della nostra vergogna

10 aprile 2007

Quelle che stiamo vivendo sono le pagine della nostra vergogna. L'Italia stritolata dalla sua ipocrisia, dall'incapacità delle sue classi dirigenti, dal ricatto reciproco che vince. Sulla vicenda dell'uccisione di Adjmal l'imbarazzo è totale. Quando Prodi è imbarazzato utilizza sempre l'accusa di "follia" in chi chiede banali chiarimenti. Il Polo attacca, vuole che si riferisca in Parlamento, ma il Professore ha il suo asso nella manica e lo dichiara al suo cantore che scrive su Repubblica nei momenti in cui serve, Marco Marozzi, embedded personale del premier: "Noi siamo un libro aperto, vorrei che fosse altrettanto per tutti gli altri casi del genere". E D'Alema: "Siamo pronti a dar vita ad una commissione d'inchiesta su tutti i sequestri avvenuti in Afghanistan e in Iraq. Anche eliminando il segreto di Stato".

L'avvertimento è partito, Berlusconi bagna le polveri ai suoi in nome del "buon nome dell'Italia", l'unico che non si fa condizionare è Gino Strada che racconta dei quattro miliardi di vecchie lire pagati dal governo per avere Torsello libero, come direbbe Karzai "per salvare il governo".

Oggi è il 10 aprile, un anno è passato dalla strana notte elettorale che strappava il governo a Berlusconi e lo consegnava a Prodi. E' cambiato poi molto?

In me cresce la sensazione di disgusto e la convinzione che l'unica salvezza sia in una palingenesi che azzeri questa classe dirigente vecchia, inaffidabile, ipocrita, menzognera, ricattata e ricattatoria, arrogante, delegittimata. Sempre la stessa da trent'anni, la stessa del piattino spiritico di Gradoli e la stessa dei miliardi piovuti chissà da dove per costruire un impero economico poi imperniato sul dominio dei media e della televisione, la stessa dei riscatti pagati e delle liberazioni di terroristi, se c'è da evitare che muoia un italiano e con esso il fragile equilibrio che sulla politica estera tiene insieme il governo. Quanto agli afghani, che muoiano o vengano incarcerati, poco importa.

Non chiedeteci ancora di credere in loro. Non gli crediamo più, non crediamo più. Tanto è chiaro che la verità non ce la raccontano mai.

Follini?

24 febbraio 2007

Fatemelo dire, a me questa storia di rinviare il governo e puntellarlo con il voto di un senatore eletto nove mesi fa con la Cdl che un paio d'anni fa (mica venti) era il vicepresidente del Consiglio di Silvio Berlusconi, mi sa tanto di trasformismo italico e anche se Repubblica e l'Unità provano a sventolare, la puzza si sente tutta.

In più, con questo assetto e i dodici punti (anziché il programma fino al 2009 che avevamo proposto noi di Generazione U, che ripeteremo oggi nel nostro flashmob napoletano alle 12 in vicolo dei santi Filippo e Giacomo 26) secondo me Prodi non mangia il panettone.

Gli dò altri nove mesi, poi altro incidente e allora toglietemi le uova dalle mani.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. prodi adinolfi follini crisi governo

permalink | inviato da il 24/2/2007 alle 10:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (68) | Versione per la stampa

sfoglia
  
In onda su RED

www.redtv.it
Cerca
Info del giorno
Sondaggio
La durata di Silvio

Create polls and vote for free. dPolls.com


--