.
Annunci online

blog letto: 1 volte

Resta aggiornato con i feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


La radio italiana è molto peggio della tv

3 giugno 2009

Non sapete quanto io sia innamorato della radio. I miei programmi migliori li ho fatti lì (Domani è tardi, Settanta in due, Contro Adinolfi) e ho lavorato con questo straordinario mezzo fin dal 1991. Ma avete provato a fare zapping radiofonico ultimamente?

A parte il becerume delle radio romane calcistiche, vi beccate la superficilità estrema e ridanciana del novantacinque per cento dei conduttori, la pretenziosità di alcuni (c'è uno su Radio Incontro che ogni mattina infila parole complicate a caso nel discorso, per darsi un tono, spettacolare, andrebbe ascoltato tutti i giorni come esempio di comicità involontaria continua), il luogocomunismo di quasi tutti, le scelte musicali banali o inutilmente ricercate.

Niente radio popolare, niente approfondimento, niente filo diretto serio con gli ascoltatori. Persino Radio Radicale ormai è solo una radio di propaganda.

La radio poteva salvarci dalla tv. E invece, fatte salve le "ridotte di qualità" su Radiotre e Radio 24 (in particolare la Zanzara di Giuseppe Cruciani, forse il miglior programma radiofonico italiano dell'anno, insieme al sempre comunicativamente perfetto Giuliano Ferrara), la radio nel nostro paese è molto peggio della televisione.

Domani è Tardi, ultimo atto

30 aprile 2007

Oggi alle 23 va in onda in diretta la mia ultima puntata di Domani è Tardi. Quando Renato Sorace e Marco Moretti nel maggio scorso m'hanno proposto la conduzione di queste due ore quotidiane notturne pensavo di fare una quarantina di puntate, ne ho fatte quasi duecento. Ora sono stremato, perché è ovvio che fare tutte le sere l'una di notte, il che vuol dire andare a dormire alle due e cancellare peraltro la vita sociale, comporta delle controindicazioni.

Così, oggi, giù il sipario.

In quasi quattrocento ore di radio sono passati milleduecento ospiti, abbiamo mandato circa duemila brani musicali, abbiamo ricevuto oltre cinquemila telefonate di radioascoltatori. Alcuni sono diventati "icone". Penso a Dino, ottantaquattro anni, che ci telefona da un paesino piemontese: è cieco, gli manca una gamba, ha solo la quinta elementare ma ci regala ragionamenti e ricordi sempre splendidi, preziosi; a Sara, timida giovincella di Latina; a Paolo, pittore napoletano; a Giulia, romanaccia ultrasettantenne che non ha rinunciato e telefonarci neanche da una corsia d'ospedale, con la voce devastata a causa di problemi cardiaci; a Antonio, che mi manda solo sms, ma per primo, ad ogni puntata; a Francesca da Roma, che ha trovato il coraggio di chiamare solo nella puntata in cui si parlava di sesso, ma spesso mandava messaggi tramite il blog e il cellulare.

Abbiamo avuto il picco delle telefonate durante Calciopoli e quando abbiamo discusso con severità del degrado di Napoli, ma abbiamo affrontato davvero tanti temi. E ci siamo anche parecchio divertiti.

Qualche puntata resta inevitabilmente nella memoria della rete: per esempio quella in cui ho portato lei in studio e s'è ritrovata a chiacchierare di tette con Miss Auditel, quasi una co-conduttrice dall'identità misteriosa che sveleremo stasera (in quella puntata storica c'era anche la nostra Claudia-Effettodisenso, che con Miss Auditel se le dava di santa ragione). E poi la sera del 4 luglio, quando i tempi supplementari di Germania-Italia mi hanno visto radiocronista in diretta, per una delle più belle gioie collettive della nostra intera esistenza.

E' stato bellissimo. Molto faticoso, ma bellissimo. E oggi, si finisce: avremo in trasmissione tutti coloro che hanno reso possibile questa originale cavalcata. Da Alessia Rabacchi a Francesca Minonne, da Alessandro Sfasciotti a Giovanna Giampà. Poi devo dire grazie a Cristiano, Antonio, Roberto, Daniel, Matteo, Ciro e a tutti i registi che si sono alternati alla console.

Un progetto televisivo molto importante mi rapisce per i prossimi mesi e dovrò rinunciare alla radio fino a fine anno. Nel 2008, se ne riparla, forse. Ma stasera, per l'ultima volta, divertiamoci insieme: intervenite in diretta in trasmissione telefonando al numero verde 800.867090, mandate sms al 388.0097700 o utilizzate questo blog per comunicare con noi, ascoltando il programma qui e qui o sulle trentotto radio fm collegate.

So già che questa fatica notturna quotidiana, dopo la prima sensazione liberatoria, mi mancherà moltissimo.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. adinolfi miss auditel claudia radio domani

permalink | inviato da marioadinolfi il 30/4/2007 alle 14:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (105) | Versione per la stampa

sfoglia
  
In onda su RED

www.redtv.it
Cerca
Info del giorno
Sondaggio
La durata di Silvio

Create polls and vote for free. dPolls.com


--