.
Annunci online

blog letto: 1 volte

Resta aggiornato con i feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


Ecco a cosa può servire un blog

12 marzo 2007

Sul numero di Europa mi becco un rimbrotto acido in prima pagina del mio direttore Stefano Menichini, che io accetto senza replicare, anche perché non so quanti avrebbero continuato a pubblicare su un quotidiano di partito articoli come quello che trovate qui, richiamato anch'esso in prima pagina, e come quelli che avete trovato negli scorsi giorni. Dunque a Menichini non replico, anche se m'era entrata in canna una battuta feroce, ma soprattutto gli prometto un supplemento di riflessione su quanto mi scrive. Intanto, beccatevi l'articolo che anche oggi m'ha pubblicato. Non lo considero un atto dovuto.

L'INCURSIONE AL CONGRESSO DELLA MARGHERITA DI ROMA
di Mario Adinolfi per Europa

Per la prima volta nella storia del web italiano
Nello scorso fine settimana una pattuglia di blogger di Generazione U ha messo in pratica la prima azione di flashmob a sfondo politico della storia del web italiano. Istruzioni per l'uso: radunare con un annuncio via blog un discreto numero di aderenti, che si danno appuntamento in un determinato luogo e a una determinata ora; armarsi di telefonini con videocamera integrata da almeno 1.3 megapixel, dotati di collegamento bluetooth e capaci dunque di connessione wireless; filmare con detti videofonini tutti gli elementi contraddittori di un appuntamento politico; scaricare il risultato su un notebook, dotato anch'esso di connessione bluetooth, il risultato dei filmati e fare una selezione dei frammenti migliori; recarsi nella più prossima area wi-fi e connettersi a internet per immettere su Youtube, il portale di videosharing più noto al mondo, la selezione dei filmati più interessanti accompagnandola con comunicati che spieghino l'azione che è stata compiuta; tagliare e incollare sui propri blog i codici rilasciati da Youtube; inviare copia dei filmati e dei comunicati con i relativi link a tutti i maggiori organi di stampa. La nostra azione è stata compiuta al congresso della Margherita di Roma ed è stato il nostro modo di partecipare ad un appuntamento politico, alternativo a quello di far finta di litigare per poi stilare l'iperannunciato accordone spartitorio. Mi pare giusto ora dare conto ai lettori di Europa dell'esito dell'azione.

Le ragioni di un'insistenza
Prima, però, dobbiamo una spiegazione sui motivi per cui da qualche mese come Generazione U, associazione di blogger per il partito democratico, insistiamo su questo tema del congresso della Margherita di Roma, una questione tutto sommato locale, che potrebbe essere derubricata a tipica guerra tra bande di livello minore. I motivi sono tre. Primo motivo. Quelli che si stanno celebrando in questi giorni non sono i congressi di Ds e Margherita. Sono il primo congresso del Partito democratico. Gli equilibri che ne deriveranno saranno gli equilibri che governeranno il Pd e le classi dirigenti saranno ricalcate su quelle classi dirigenti. Che a noi sembrano clamorosamente inadeguate. Secondo motivo. La questione della formazione delle platee congressuali è nodale per far sviluppare un confronto democratico vero nel Pd. Generazione U propone il metodo direttista dei congressi aperti: si partecipa, ci si iscrive anche al momento del congresso stesso, si vota. Questo metodo è totalmente osteggiato dagli oligarchi di Ds e Margherita, che non mollano sui meccanismi del tesseramento. Terzo e ultimo motivo, Il fatto che potentati economici intervengano pagando le tessere di partito (oltre che le campagne elettorali) a questa o quella "componente" getta un'ombra pesante sulle amministrazioni locali. Cosa spinge questo o quel gruppo imprenditoriale a spendere soldi per determinare gli equilibri dei partiti? La risposta è fin troppo ovvia. Date le spiegazioni, diamo l'esito della nostra azione coordinata tra flashmob, blog e Youtube.

I turni
Ci siamo divisi i turni ai videofonini. C'è chi ha filmato Francesco Rutelli venerdì che parlava a una platea semivuota, c'è chi sabato ha raccolto le immagini dei pannelli con cui la sala veniva dimezzata senza però dimezzare l'effetto vuoto, chi si preoccupava a registrare all'esterno l'arrivo dei pullman organizzati dal neosegretario romano (troppo pochi, hai voglia a pullman per far arrivare quarantanovemila tesserati quanti sono quelli della Margherita romana), chi era infilitrato nei seggi per farci avere il numero esatto di votanti, chi domenica s'è preso la briga di seguire il dibattito della giornata conclusiva e portare sul videfonino il desolante spettacolo delle sedie vuote. Poi abbiamo messo tutto su Youtube e sui blog. Infine abbiamo fatto di questo materiale, oggettivamente interessante, strumento di lotta politica per la finalità di avere un partito democratico che sia esattamente l'opposto di quanto abbiamo visto e videoregistrato.

Il ricorso
Dal sito della Margherita abbiamo poi scaricato il regolamento congressuale. Articolo 4 comma 1 del regolamento congressuale: "Nelle città con popolazione superiore a 500.000 abitanti si svolgono Convenzioni circoscrizionali o di quartiere che comprendono il territorio del livello istituzionale corrispondente. Le Convenzioni circoscrizionali e i Congressi delle città con popolazione superiore a 500.000 abitanti hanno rispettivamente regole di convocazione, partecipazione, svolgimento, elezione di delegati identiche a quelle delle Convenzioni comunali e dei Congressi provinciali". L'articolo 4 è stato violato, i congressi circoscrizionali non si sono tenuti, perché sarebbe stato palese e facilmente verificabile che quello romano è un partito che non c'è. Articolo 5 comma 2: "Qualora il numero dei votanti fosse inferiore al 30% degli aventi diritto, le elezioni degli organi della Convenzione comunale saranno nulle e si procederà soltanto alla votazione dei delegati nel numero stabilito nei punti precedenti. La Direzione regionale procederà poi al commissariamento della Convenzione comunale" L'articolo 5 è stato violato, il partito romano deve essere dunque commissariato, perché sui 49.500 iscritti avrebbero dovuto votare 15.000 persone e invece (basta leggere l'ultimo post del "lealista" Paolo Zocchi sul suo blog) al massimo sono arrivati a quattromila e i nostri dati parlano di poco più di tremila votanti. Il nostro ricorso, in base alla palese e incontestabile violazione degli articolo 4 e 5 del regolamento congressuale che lorsignori si sono scelti, è già scritto e lo presenteremo, corredato dei link ai filmati che abbiamo immesso su Youtube e ai testi che abbiamo inserito nei nostri blog, oltre agli articoli usciti sulla stampa. Ecco a cosa serve essere always on, ecco a cosa può servire avere un blog. Generazione U si prende il merito di aver portato l'azione a sfondo politico per la prima volta nella storia del web italiano ad avere un'immediata incidenza nel dibattito dei partiti. Spero sia compresa la portata della novità.



permalink | inviato da il 12/3/2007 alle 22:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (107) | Versione per la stampa

sfoglia
  
In onda su RED

www.redtv.it
Cerca
Info del giorno
Sondaggio
La durata di Silvio

Create polls and vote for free. dPolls.com


--