.
Annunci online

blog letto: 1 volte

Resta aggiornato con i feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

Parlare di Homs

Homs è la città dei martiri siriani. Muoiono donne, giovani, tanti bambini. E' il luogo simbolo della mattanza di Assad, dittatore di Damasco che qualcuno anche a sinistra difende e di fatto tutela. Una tutela, in realtà, garantita soprattutto dall'inazione della comunità internazionale. Che non fa nulla per fermare questo massacro, in cui sono morti fino ad oggi 14mila civili. Alla Camera ho ritenuto utile parlare di Siria.


Gli autoconvocati del 6 maggio

15 aprile 2006

Andiamo avanti. Il dibattito che si è sviluppato a partire da un post diventa poderoso. Ne hanno scritto ovunque, dal Giornale ad Avvenire all'Unità (che fa un'operazione un filino scorretta, ma va bene tutto). Europa, che è diventato il quotidiano-chioccia di questa ribellione al reiterato concetto da parte di alcuni massimi esponenti del centrosinistra secondo cui va-tutto-bene-abbiamo-vinto, oggi regala un'altra pagina intera alle vostre voci e ai vostri commenti. Stefano Menichini, il direttore, li riprende nel suo editoriale in prima pagina a mo' di avvertimento. Con Daniele Capezzone, poi, abbiamo dedicato Settanta in Due oggi con Alberto Di Majo (scaricatevi la puntata, se ve la siete persa) all'autoconvocazione di noi della Generazione U il 6 maggio a Roma a mezzogiorno, sotto la Camera dei deputati. Sull'argomento ho scritto anch'io, su Europa di oggi, un articolo.

GENERAZIONE U, L’ASSEMBLEA DEGLI AUTOCONVOCATI
di Mario Adinolfi
per Europa

Ringraziamenti
Il percorso è stato rapido, i ringraziamenti sono doverosi. Al quotidiano Europa che non solo ha ospitato queste mie considerazioni sulla “Generazione U”, ma ha dato voce e pagine a tutte le persone che si sono sentite stimolate da questa idea di protagonismo generazionale per risparmiarci lo spettacolo di un risultato politico deludente per i partiti di centrosinistra, gestito magari dagli uomini per tutte le stagioni; al quotidiano Avvenire che ieri a sorpresa ha ripreso il dibattito nato tra noi venti-trentenni, considerandolo un elemento di novità degno di rappresentare un possibile segnale di discontinuità forte; a Francesco Soro di Margo (www.blogperlamargherita.com) e a Paolo Zocchi, blogger (www.britten.ilcannocchiale.it) e coordinatore dell’Osservatorio sulla Information e Communication Technology che hanno deciso di non perdere tempo e mi hanno dato una spinta per rendere operativa e “fisica” la riflessione “virtuale” che si è aperta su queste pagine grazie alla lungimiranza di un giovane direttore. Esaurita questa premessa, non rituale, sarà il caso di passare dalla chiacchiera ai fatti. Sapendo bene che il ringraziamento maggiore lo si deve ad ognuno di voi che si è sentito interpellato dalle parole pubblicate qui nell’ultima settimana e ha deciso di esserci. Criticamente, con la propria individualità, con tutti i propri dubbi: me nella Generazione U, quella che prova a fare inversione, ha deciso di esserci.

Il 6 maggio
Avevamo detto fin dall’inizio. C’è bisogno di un luogo di incontro perché tutte le persone che si sono incrociate su queste pagine e sulle pagine elettroniche dei nostri blog, che hanno fatto da vero tessuto connettivo a questo confronto, trovino il modo di discutere sul serio. L’idea è di vederci il 6 maggio mattina, a mezzogiorno. E’ un sabato, tutti i ponti festivi saranno alle nostre spalle, e forse pure qualche eccessivo veleno inoculato dai colpi di coda caimaneschi del governo che se ne sta per andare. Ci sarà, lo spero proprio, Stefano Manichini a dirigere il traffico di quella che sarà un’assemblea senza tavoli di presidenza, con microfoni che gireranno per la sala, con telecamere che riprenderanno tutto e soprattutto con noi, che se avremo qualcosa da dire, sarà quello il momento per dirlo.

Lo schiaffo
Sarà un’assemblea di autoconvocati e non ci sarà un ordine del giorno rigido. E’ chiaro però che si incontrano coloro che condividono l’analisi di fondo: i partiti del centrosinistra non hanno saputo ottenere i consensi necessari a consegnare definitivamente al passato l’esperienza berlusconiana, milioni di giovani hanno dato il loro consenso all’Ulivo investendo su di esso una porzione del proprio futuro, occorre che quella spinta non venga dispersa e vengano isolate le tentazioni oligarchiche del sistema dei partiti che sembra vittima dell’incapacità di autoriformarsi. E’ possibile che dall’assemblea del 6 maggio emerga la necessità di dare uno schiaffo, è possibile che la stessa assemblea si tramuti in uno schiaffo. E’ possibile, lo determinerà il livello della nostra rabbia, che dovremo saper trasformare in una forma di entusiasmo. Per la Generazione U, quella che vuole fare inversione, sarà un banco di prova.

Al varco
Da oggi, inevitabilmente, ci attenderanno al varco. Alcune reazioni dalle cittadelle dei partiti suonano più o meno così: “Ma che volete, se pure dovessimo accettare di essere sostituiti da giovani capaci di far meglio di noi nel suscitare consensi e passioni nell’elettorato tradizionale di riferimento, dove sono questi giovani capaci? Vedrete, vi accapiglierete tra voi e non concluderete nulla”. E’ un rischio. Siamo costretti a dimostrarci all’altezza. I milioni di ragazze e ragazzi che sono andati a votare, che hanno espresso un consenso chiaro ad una svolta decisa, ora devono dire con chiarezza se vogliono consegnare una delega in bianco al sistema che governa attualmente i partiti del centrosinistra o se vogliono piuttosto prendersi lo spazio del proprio diretto protagonismo, assumendo su di sé l’onere dell’avvio della fase costituente del partito democratico. E’ un progetto di grande respiro, che vale per l’oggi e per il domani. Appuntamento al 6 maggio.




permalink | inviato da il 15/4/2006 alle 12:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (149) | Versione per la stampa

sfoglia
  
In onda su RED

www.redtv.it
Cerca
Info del giorno
Sondaggio
La durata di Silvio

Create polls and vote for free. dPolls.com


--