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L'ultimo delirio di Pannella contro Capezzone

Sapete che considero Daniele Capezzone un mio amico, dunque sarò forse di parte, ma l'email firmata Marco Pannella che ho appena ricevuto mi pare proprio un delirio, forse l'ultimo, di certo quello che fa da preludio alla "scissione" capezzoniana, invocata ormai dallo stesso anziano guru radicale e da lui provocata.

Nel testo appena giunto alla mia casella di posta elettronica Pannella scrive una requisitoria fiume contro Daniele, rivolgendoglisi direttamente:

"Da tempo, in modo sempre più intenso accentuato esclusivamente vivi e operi politicamente in opposizione (legittima, da noi) anche “esterna” alle scelte ed alla fatica quotidiana del soggetto radicale, e dei singoli soggetti che in quanto tali operano sul fronte della politica italiana. Tutte le tue iniziative sono (quotidianamente e sempre) prese e annunciate con collaborazioni, compagnie, strumenti, decisioni escludenti responsabili e momenti decisionali delle compagne e dei compagni, dei soggetti politici radicali".

E ancora, sempre più delirante e incomprensibile:

"Poiché sembra chiaramente che tu stia passando a forme sempre più evidenti di “scissione” – che mi auguro creativa, di crescita del tessuto radicale – ricordo a me stesso, a tutti, hai la scelta fra molte forme e formalità: scontate, certo, ma che voglio in piccola parte evocare: puoi sostanziare la tua opposizione e lotta contro il centro-sinistra e l’attuale politica radicale annunciando: “Radicali, a noi, a me!” Candidandoti di nuovo al Congresso di RI o creando un “tuo” nuovo soggetto radicale, ipotesi che avrebbero per me e noi il merito di rendere esplicita e democraticamente individuabile, di rendere INTERNA alla galassia radicale oltre che laicamente meglio intellegibile a tutti e meglio responsabile, la tua… politica. Certo, puoi invece continuare come finora. Un solo inconveniente:…. che la tua…politica – finora è di fatto - a mio avviso - ignorata. E’ questo un handicap molto grave, tanto più che questa ignoranza (int! erna e ampiamente esterna al mondo radicale dei suoi militanti vecchi e nuovi) è abilmente provata, creata: insomma “vera” ignoranza, quella, cioè, che è insospettata in primo luogo dagli “ignoranti”, che invece credono di conoscere, di sapere, in scienza e coscienza, scegliere".

Per chiudere, poi, passando all'insulto diretto delegittimante:

"Daniele Capezzone figura all’ultimo posto tra tutti i deputati con 52 presenze nelle 2.458 votazioni* che si sono svolte alla Camera cui avrebbe dovuto partecipare: pari al 2,12%!

Quanto a partecipazione al voto, Daniele Capezzone risulta ultimo tra i Presidenti di Commissione, anche se si escludono le assenze “giustificate” da missioni** (1.221 votazioni), essendo risultato assente “ingiustificato” 1.185 volte, pari al 48,21% delle 2.458 votazioni.

* dati relativi al periodo 28 aprile 2006-3 aprile 2007

** Si badi bene che le “missioni” sono raramente giustificate da effettivi impegni “per incarico avuto dalla Camera” (come dovrebbe essere in base all’art. 46.2 del Regolamento), perchè esse sono di solito autorizzate de plano sulla base di una semplice comunicazione agli Uffici da parte del deputato che chiede di essere messo in missione per “impegni istituzionali”, non sempre “adeguatamente motivati”. Si noti inoltre che l’essere “in missione” consente al deputato di percepire i 200 euro che altrimenti sarebbero detratti dalla diaria quando non si partecipa ad almeno un terzo delle votazioni della giornata".


Ne ho viste tante, in politica, ma un assalto così all'arma bianca e per iscritto tra compagni di partito non lo ricordo. Pannella non sopporta più Capezzone, lo scrive, gli dice che ruba lo stipendio da deputato e in altri passaggi di questa infinita email gli rinfaccia di aver ricevuto "tutta la attuale forza" da lui e dal centrosinistra.

Dunque, zitto e buono e ubbidisci.

Ecco un altro ultrasettantenne che non ha capito di che pasta sono fatti quelli che ne fanno settanta in due.

Pubblicato il 29/5/2007 alle 0.20 nella rubrica POLITICA ED ECONOMIA.

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