Blog: http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it

Noi juventini di Roma, con Ranieri

Io per la verità preferivo Lippi o Capello, ma mi aggrego volentieri a questa mozione Volps, al suo esordio assoluto come articolista. Sono onorato che sia questo blog a tenerlo a battesimo, mentre lui s'è svegliato da poco a diecimila chilometri di distanza.

TESTACCIO ALLA CONQUISTA DEL MONDO, DAJE CLAUDIE’!
di Stefano Volpetti* per www.marioadinolfi.it

Claudio Ranieri. Pischello de Testaccio, hambriento de exitos en Valencia, proud man walking in London, per riportare la Juve alle vittorie e allo stile dei giorni migliori Claudio Ranieri e’ l’uomo giusto al posto giusto. Dalla macelleria di via Luca de la Robbia alla Vecchia Signora, passando per il Mestalla e lo Stanford Bridge, c’è una storia che mi riempie di orgoglio.

Claudio da sempre è uomo di scelte coraggiose. Costruì i primi successi preferendo umiltà, silenzio e duro lavoro alla caciara e al fancazzismo che da sempre contagiano li regazzi fatti cor pennello a Piazza S. Maria Liberatrice (tranne Mario, Stebaldo, Santrino, il sottoscritto e poche altre eccezioni). Fu precursore dell’informazione maniacale sull’avversario, know your enemy to beat your enemy, sebbene non comprasse er Coriere né da Righetto né da Arvaro, storici portali informativi della galassia testaccina. Fece la scelta di essere un pioniere all’estero piuttosto che comprimario in patria e per questo provo grossa empatia per lui. Tough work and discipline is what we need e così portò il Chelsea in ritiro nientepopodemenoche a Roccaporena invece della solita tournée nei famosi merchandising hot markets, suscitando le ire di Lampard & Terry (mica Tom & Jerry) che sul pullman che li riportava a Cascia cantavano sulle note di Copacabana “Rocca Rocca Porena, so shitty we all went insaner, Rocca Rocca Porena ....”. Da ieri ha sposato il progetto Juve invece di prostituirsi ai million quids dell’ennesimo magnate alla conquista della Premiership.

Claudio ha tutto per fare bene alla Juve e l’ha fatto capire fin dalla prima intervista. Tranquillo e pacato come sempre ha parlato del progetto, dei valori, degli uomini Juve senza fare proclami altisonanti. S’è pure lasciato andare a un erroneo quanto galante bentornato in A al Torino. Poche parole molti fatti, pochi proclami molti risultati, sono sicuro che Claudio darà grosse soddisfazioni e saranno un po’ speciali per noi juventini de Testaccio.

Daje Claudie’, famo er tifo pe te!



* Stefano Volpetti, 35 anni, è un testaccino emigrato all’estero ormai ben 8 anni fa. Direttore Marketing di un colosso multinazionale, è uno dei manager italiani più gajardi, appassionato ma pessimo giocatore di fantacalcio, si definisce un glocal citizen: earns global, thinks local. E’ uno dei pochi che puo’ vantarsi di aver consciuto Mario quando era “secco secco”.

Pubblicato il 6/6/2007 alle 14.33 nella rubrica CALCIO E SPORT.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web