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Qualche idea sull'ispirazione cristiana

Io ho chiesto a molti di scrivere per questo blog, ma non avevo mai scritto per un blog di altri. Sono contento di farlo per la prima volta per Onemoreblog e Alberto Biraghi, dove tra l'altro oggi affermo cose così:

Io provengo da un'esperienza formativa vissuta da giovanissimo in quella straordinaria palestra politica che è stato il cattolicesimo democratico, travasato poi nella storia del Partito popolare, che è un pezzo del futuro Partito democratico. Se vogliamo far sì che il Pd sia davvero un luogo fecondo di idee e non quel marasma di melma che appare essere oggi, noi dobbiamo tornare a scoprire le ragioni profonde per cui un segmento del cattolicesimo politico e una tradizione di radice socialista, possono decidere di fondersi in un'unica struttura politica.

La ragione è una sola: perché hanno molto in comune. E perché il cattolicesimo democratico non è stato mai negatore di libertà, se a questa libertà corrispondeva un deciso volere della cittadinanza. Proprio per questo si fregiava di quell'aggettivo "democratico", che è lo stesso che utilizzeremo semmai dovesse nascere il nuovo partito. La radice socialista contiene in sé più il concetto di "liberazione" (dalla schiavitù, dall'oppressione, dall'alienazione) che quello di libertà, che ha in nuce anche una dimensione propositiva. Liberi per fare che?

L'incrocio di queste tradizioni, di quello scudo che portava la parola "libertas" al centro e di quel pugno chiuso che era un gesto di liberazione attraverso la lotta, renderebbe sensato e fecondo e moderno lo stare insieme in uno stesso partito, ora che la libertà è un dato acquisito e la liberazione quotidiana abbiamo imparato a non farla discendere dai pugni.

A me piacerebbe che i Mille portassero con orgoglio la dimensione caratteristica di essere l'unico luogo della dialettica verso il Pd, dove chi crede al primato della famiglia e chi va a sfilare al Gay Pride possono stare tranquillamente fianco a fianco e condividere un tratto di strada insieme nel pieno rispetto reciproco. Da noi non esistono integralismi: la mia ispirazione cristiana (tutta politica, che sulla fede cado più volte di molti altri) non mi impedisce di essere a favore dei Dico, come in campagna elettorale mi sono detto a favore dei Pacs. E so che vengono comprese le mie ragioni quando allo stesso tempo mi dichiaro contrario al matrimonio omosessuale e ritengo che in un paese dove oltre sedici milioni sono le coppie sposate che compongono una famiglia, quando una legge finanziaria le ignora, anzi le tartassa, si compie una operazione politica fortemente antipopolare.

Pubblicato il 20/6/2007 alle 8.41 nella rubrica MONDO BLOG.

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