Blog: http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it

If you can't beat them, beat them

C'è un vecchio adagio che recita: if you can't beat them, join them. Se non puoi batterli, unisciti a loro.

Hanno fatto un regolamento per le primarie del 14 ottobre tutto trappole e trabocchetti:

1. per votare bisognerà pagare 5 euro, così certamente andranno a votare solo gli apparati;

2. per presentare la candidatura a segretario bisogna raccogliere migliaia di firme certificate da eletti, in cinque regioni diverse e presentarle entro quindici giorni, operazione che solo i partiti possono compiere in così breve tempo;

3. seppure si riesce a raccogliere le firme in così breve tempo, poi devono essere raccolte anche almeno venticinque liste nei collegi (da cento a centocinquanta firme a collegio) per "validare" la candidatura;

4. per essere presenti con le liste in tutti i collegi bisogna raccogliere come minimo cinquantamila firme certificate, in piena estate, altra operazione praticabile solo per i partiti;

5. lungi dall'utilizzare la proporzionale pura, è spuntato persino una sbarramento regionale del 5% per partecipare al riparto dei resti, così le liste autonome dai partiti sono scoraggiate a presentarsi perché rischiano di non avere neanche un eletto;

6. tutti i collegi di garanzia e gli uffici tecnici saranno in mano a personale di partito;

7. non è stato immaginato alcun meccanismo riequilibratore tra chi può contare sulle decine di milioni di finanziamento pubblico e su centinaia di funzionari stipendiati e chi invece...

Eppure, per tutti questi motivi, mi viene da ripetere la mia riscrittura dell'adagio.

If you can't beat them, beat them.

E' proprio quando sembra impossibile batterli, che diventa assolutamente necessario farlo.

Pubblicato il 12/7/2007 alle 14.13 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web