Blog: http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it

La questione delle feste nazionali di partito

Sulla questione dell'assenza di inviti per Generazione U alle feste nazionali di partito, ho scritto una lettera a Unità e Europa. Una lettera che è stata anticipata dalle agenzie di stampa e che sta innescando un dibattito. Lo seguiremo insieme in real time qui sul blog. 

Apc-PD/ ADINOLFI A UNITA' E EUROPA: ALLE FESTE DEVO ESSERCI ANCHE IO
"Se sono solo per dirigenti Ds e Margherita, ditelo e mi ritiro"

Roma, 13 ago. (Apcom) - Mario Adinolfi protesta con una lettera inviata al direttore dell'Unità, Antonio Padellaro, e a quello di Europa, Stefano Menichini, per il programma delle feste nazionali di partito: "Carissimi direttori, scrivo a voi perch‚ il tema di questa mia missiva sono le feste di partito, che sono intitolate ai vostri due giornali. Pur essendo candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico come il sindaco Veltroni, il ministro Bindi e il sottosegretario Letta, non ho ricevuto ancora alcun invito alla Festa nazionale dell'Unità di Bologna o ai Giorni d'Europa - Festa della Margherita. Forse sarà un disguido postale, forse un ritardo. O forse no. E facciamo che forse no".

Il candidato alla segreteria nazionale del Pd prosegue: "Se non è un disguido postale n‚ un ritardo è una scelta politica precisa quella di limitare uno dei luoghi del confronto democratico, quello delle feste nazionali di partito, alla partecipazione di soli tre protagonisti. Mi piacerebbe capire in nome di quale criterio. Forse non ho raccolto le firme? Forse non ho depositato una dichiarazione di intenti? Forse non sono portatore di un programma? No, non puó essermi opposta alcuna di queste ragioni, che mi legittimano alla pari degli altri miei contendenti. Forse ci si limita a invitare Veltroni, Bindi e Letta perché già detentori di una quota di potere? O perché dirigenti in vista di Ds e Margherita? Beh, allora direi che si potrebbe andare anche oltre: mi si potrebbe dire che la mia candidatura è sgradita e che ne verrà ostacolata in ogni modo la conquista di spazio politico".

Adinolfi spiega: "Potrei essere convinto da argomentazioni del genere. Se mi dovesse essere spiegato con chiarezza, anche con la chiarezza dei comportamenti omissivi, che questa competizione per la segreteria del Partito democratico deve essere limitata agli esponenti in vista di Ds e Margherita, potrei prenderne atto e ritirarmi dalla contesa. Tanto, senza spazi di confronto democratico, che contesa è? Se non si vogliono ascoltare le ragioni dell'unico candidato under 40, che alcuni considerano anche l'unico vero outsider, portatore di un programma basato sulla rappresentanza politica di un popolo di decine di milioni di italiani nati dopo il 1970, che nei gruppi parlamentari dell'Ulivo non hanno neanche lo straccio di un singolo rappresentante, perché mai dovremmo partecipare a una corsa dove regolamento, apparati, partiti in festa, tutto insomma 'tranne la vostra personale cortesia' è contro di noi? Dovremmo restare, per legittimare chi?". La conclusione del candidato-blogger lascia la porta aperta a un recupero in extremis: "Ma forse è solo un disguido e forse questa protesta è inutile. Domani è Ferragosto, compio 36 anni e alla email adinolfi2007@gmail.com arriverà come regalo questo invito sacrosanto. E allora ci vedremo alla Festa dell'Unità di Bologna e ai Giorni d'Europa dove la Generazione U che mi sostiene dirà le sue ragioni. Le giudicherete e poi, liberi di votarle o meno. Che in democrazia, si fa cosí".

Arriva una prima risposta.

== PD: LUSETTI, GIUSTA PAR CONDICIO CANDIDATI A FESTE PARTITO =
(AGI) - Roma, 13 ago. - "Oggettivamente Mario Adinolfi ha ragione" per i candidati alla segreteria del Partito democratico "alle feste di partito dovrebbe essere garantita una sorta di par condicio". E' quanto afferma all'Agi il responsabile organizzativo della festa della Margherita, Renzo Lusetti, dopo che il candidato alla segreteria del Pd ha protestato con una lettera inviata al direttore dell'Unita', Antonio Padellaro, e a quello di Europa, Stefano Menichini, per il programma delle feste nazionali di partito.
"Il criterio usato e' quello di invitare i candidati mano a mano che si candidavano - ha spiegato Lusetti - cosi' ho fatto nell'ordine con Veltroni, con la Bindi e infine con Letta.
Mario Adinolfi non e' espressamente legato a partiti - conclude Lusetti - e non e' escluso che possa essere quanto prima contattato per partecipare alla festa della Margherita, visto che il programma e' ancora in fase di definizione". (AGI) Mav 131330 AGO 07

Ora ne attendiamo altre. E a Lusetti, le cui parole sono comunque davvero importanti, ricordiamo che la nostra candidatura è stata annunciata otto giorni prima di quella di Letta. Solo per la precisione.

Pubblicato il 13/8/2007 alle 13.53 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web