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Diario di un candidato alle primarie - Day 75

Oggi, a due mesi e mezzo esatti dalla candidatura, incontro i miei rivali e il presidente del Consiglio, Romano Prodi. Cosa dirò loro? Quello che ho detto a voi, qui per due mesi e mezzo.

E quello che ho detto oggi e nelle altre risposte a Ilvo Diamanti. L'iniziativa delle primarie on line di Repubblica.it è molto bella, perché mi permette di spiegare il nostro programma nei dettagli. E non a caso, quando parliamo di temi concreti, le proposte di Generazione U sono tra le più convincenti. Ora siamo addirittura oltre il 20% dei voti. Se vi piace la risposta di oggi sul fisco, molto dettagliata nelle proposte, votatela.

Ci sono le primarie on line anche su la7.it. Votate anche lì, se vi va.

Poi bisogna votare il 14 ottobre e (soprattutto) difendere il voto dall'imbroglio, che si è già manifestato prima nel regolamento costruito apposta per uno solo e poi nella cancellazione mediatica delle nostre ragioni. E allora perché, quando scriviamo di temi concreti, prendiamo il 20% dei voti?

Perché possono pure averci costretto a presentarci solo nel 10% dei collegi (e per questo proveranno a dire che abbiamo preso lo zervirgola, ma non sarà il dato reale, che dovrà essere calcolato solo sui voti espressi nei collegi dove eravamo presenti), possono pure dare gli ordini ai media di non dare informazione su quel che facciamo, ma poi sui temi concreti abbiamo ragione noi. Lì, non ci contestano mai una riga. Mai uno che ci dica: "No, non vi diamo spazio perché dite stupidaggini".

E allora diventa chiaro perché la democrazia diretta può essere, ormai, l'unica frontiera di democrazia vera. Su questo orizzonte noi puntiamo, da oggi e dal 15 ottobre, tutto il nostro lavoro. Per questo noi siamo gli unici ad aver presentato il nome di una lista senza il cognome di un candidato dentro. Noi siamo Generazione U. Noi votiamo Generazione U. Non i Democratici per Veltroni, non i Democratici con Letta, non con Rosy Bindi, democratici davvero. Noi siamo Generazione U. E basta.

Noi abbiamo declinato il nostro impegno al plurale, non al singolare, per questo non abbiamo bisogno di mettere la parola "democratici" nelle liste. Noi siamo democratici davvero, quindi non dobbiamo proclamarlo al battesimp. E siamo tanti e uniti, non per uno, ma per tutti noi che non abbiamo voce.

Alle primarie on line votateci, su Repubblica.it e su la7. Ma soprattutto votateci il 14 ottobre: siamo la prima lista a sinistra, fate una croce (una sola altrimenti ci annullano il voto) sul nome della lista. Siamo noi. Siamo la Generazione U.





Pubblicato il 1/10/2007 alle 8.37 nella rubrica Diario.

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