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A zappare con Prodi, D'Alema e la Bindi

Immagino sappiate che adoro l'imitazione ma-anchista di Veltroni inventata da Crozza. E allora mi becco il mio schizzo di vetriolo, proprio nelle giornate in cui siamo reduci dalle assemblee regionali del Pd dove Generazione U ha difeso la sua bandiera. Fa ridere da morire, comunque.



"Noi democratici pensiamo che il governo locale del territorio, del paese, della piccola contrada è importante. E' importante come quello della grande politica che si fa a Roma. Ci sono strade da rifare, tanti piccoli lavori agricoli. Ecco noi crediamo che i democratici eletti con le liste di Adinolfi possano fare questi lavori: zappare, ma anche serenamente bonificare le paludi, pacatamente disossare i terreni pietrosi.

Vedete, noi abbiamo di fronte un compito immenso: fare un'Italia nuova. Per fare questo noi abbiamo bisogno di serenità, certo, ma anche (lo dico serenamente, con pacatezza) che D'Alema non ci rompa i coglioni.

Vedete, ora si parla tanto delle sorti del governo Prodi. Ma vedete, noi non abbiamo su questo una pregiudiziale ideologica. Guardate, c'è stato rimproverato di dire spesso 'ma anche', di essere un po' indistinti. Noi non ci curiamo di queste critiche e anzi, se ci sarà da dire 'ma anche' lo diremo. Per esempio lo dico con serenità, con pacatezza, che Prodi può anche andare al mare, ma anche in montagna ma anche a zappare anche lui.

Non si pensi che io non pensi a Rosy Bindi, serenamente con pacatezza, noi vogliamo per Rosy Bindi un ruolo di primo piano nel Partito Democratico, un ruolo importante che Rosy dovrà svolgere con grande impegno che ci spinge a chiedere, perchè Rosy non si dimette da ministro? Perchè non aiuta Adinolfi nei campi?"

Un capolavoro, questo discorso veltroniano di Maurizio Crozza. Più vero del vero?

Pubblicato il 13/11/2007 alle 0.12 nella rubrica Diario.

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