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Se un politico va a mignotte...?



Sul mio blog su la7 c'è la parte "colta" di questo discorso, a mio avviso rilevante, affrontato nell'ultima puntata di Tetris (la parte sul rapporto tra internet, sesso e politica, per capirci).

Ora, poiché quella puntata è stata blobbata e raccontata un po' come la puntata dell'incazzatura di Bruno Vespa sulle intercettazioni, un po' come quella del dipinto con Montezemolo a pisellone di fuori, io vorrei provare a recuperare invece i due minuti centrali della nostra discussione televisiva di qualche giorno fa: quelli in cui ci si domandava qualcosa sulla moralità dei nostri politici.

La risposta pare essere sempre uguale: ogni società ha i politici che si merita. Una società che ruba ha i politici ladri, quelli che invocano moralità nella politica poi sono i primi a chiedere le raccomandazioni ecc. ecc..

Eppure io continuo ad essere convinto che assumere un ruolo pubblico comporti alcuni prezzi da pagare: una limitazione forte della privacy, la necessità di un surplus di moralità, che non viene richiesta per vezzo "bacchettonico", ma perché i politici devono essere i migliori tra noi, non la nostra banale e becera fotografia.

Dobbiamo esigerlo.

Pubblicato il 29/11/2007 alle 9.33 nella rubrica MEDIA E SPETTACOLO.

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