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Un ragionamento politico che parte dal web

Quello che andremo a proporre domani in piazza Montecitorio (ore 12, hotel Nazionale) è un altro segmento del ragionamento politico che i direttisti italiani di Generazione U propongono a questo paese fin da quando si sono dati la loro prima forma organizzata (Democrazia Diretta, marzo 2001) dopo anni di riflessione scaturita da una scoperta di portata rivoluzionaria: il world wide web, la rete di massa.

La riflessione di carattere generale la conoscete, ha invaso i blog direttisti fin da quei mesi del 2003 in cui decidemmo di posizionare proprio nella blogosfera il terreno della nostra sfida. Proprio lunedì scorso il mio blog è entrato nel sesto anno di vita, ci sono dentro oltre cinquemila miei articoli e quattrocentomila vostri commenti, molti di quegli articoli e di quei commenti hanno tessuto l'elaborazione politica di fondo del nostro impianto ideale: in un mondo dove la tentazione è quella di avere sempre meno democrazia, perché la democrazia è un impaccio e "non decide", noi proponiamo la suggestione di una democrazia assoluta dove la legittimazione è massima e la decisione forte proprio per via della compartecipazione reale e immediata alla decisione stessa.

Non è un'utopia, è semplicemente la nostra utopia possibile, ossimoro che iniziammo a utilizzare fin dagli Anni Ottanta, tra noi che da adolescenti avevamo già la sensazione che la politica fosse il territorio prioritario della vita pubblica e dunque in quel territorio di parole e azioni piazzammo le nostre parole e le nostre azioni.

Non è un'utopia perché la democrazia diretta, che nella forma di teoria politica chiamiamo "direttismo", già è perno del governo delle comunità in nazioni importanti, penso alla Svizzera ma anche a gran parte dell'ordinamento della più grande democrazia del mondo, gli Stati Uniti d'America.

Il web è un mezzo che contiene il messaggio politico del direttismo. Azzera la necessità di mediazioni ovunque, l'azzera anche in politica. Noi abbiamo portato questa idea prima dentro l'Ulivo con la nascita di Generazione U il 6 maggio 2006, poi dentro il Partito democratico, utilizzando il primo strumento di democrazia diretta che ci è stato messo a disposizione, le primarie del 14 ottobre 2007. Partendo dalla rete e spargendoci sul territorio abbiamo ibridato virtuale e reale, proponendo il primo esperimento di mobilitazione politica organizzata solo via web.

Ora, davanti al disastro delle elezioni del 2008, torniamo a proporre la nostra soluzione direttista all'errore di sistema che abbiamo fatto campeggiare sui nostri manifesti che avete trovato in giro per tutta Roma, con una piattaforma politica in tre punti di cui abbiamo ampiamente discusso sui blog. In sintesi: via i dirigenti responsabili della disfatta (contro la tentazione oligarchica), democrazia diretta integrale per la selezione della classe dirigente che li sostituirà (contro ogni cooptazione), no al neoconsociativismo con Berlusconi (contro l'inciucio di potere).

Troviamoci domani a piazza Montecitorio, avendo in mente la consueta idea su cui abbiamo fatto leva in tutti questi anni, che racconta come ognuno di noi sia decisivo, perché per cambiare il mondo basta anche una sola persona, basta che non sia una persona sola.

Anche per questo domani saremo in tanti a avviare la costruzione di un nuovo Pd.

Pubblicato il 6/6/2008 alle 15.58 nella rubrica MONDO BLOG.

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