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Quelli che hanno un blog

Del blog noi abbiamo fatto strumento di lotta politica, è la caratteristica direttista di Generazione U, sul piano personale è stata una scelta compiuta il 2 giugno 2003 quando su queste pagine comparve la prima riga di testo e a seguire arrivarono gli amici che avevano condiviso l'esperienza di Democrazia Diretta alle elezioni del 2001 e dello stesso 2003, un'esperienza forse troppo in anticipo sui tempi che però aveva in nuce tutte le ragioni e le idealità che poi si sono espanse fino a oggi.

Del blog noi continuiamo a fare strumento di lotta politica oltre che di racconto del nostro quotidiano e l'intreccio è spesso inscindibile. Su queste pagine e attraverso i portali di foto e di videosharing, attraverso i social network, io ho avuto la fortuna di sperimentare in prima persona quanto potente sia il messaggio contenuto in questo mezzo. Da qualche riga sul blog è nata l'esperienza straordinaria vissuta alle primarie e tutto quello che ne è derivato.

Del blog noi faremo strumento di lotta politica, come abbiamo fatto ieri, annunciando il dissenso rispetto al rito veltroniano officiato in un'assemblea costituente dove al posto delle migliaia di cittadini eletti si sono ritrovati solo il ristretto numero di qualche centinaio di affiliati alle varie bande oligarchiche. Le nostre parole hanno tracimato, le trovate oggi sul Corriere della Sera, o nelle pagine web di Panorama e Polis. Sono parole nate in rete e nelle rete vivono, circolano come sono circolati dissensi analoghi di Marta o di Ivan, anche loro membri della assemblea costituente del Partito democratico che ieri, in quella nuova Fiera di Roma simbolo vivente del fallimento di un modello politico-amministrativa, non c'erano e non per caso.

Eppure ieri qualcosa di importante è comunque successo, qualcosa da guardare in positivo mentre la sera eravamo in festa al Caffè Letterario e avevo Lorenza di fianco, davanti a me Zoro, vedevo Sara e Valeria ciacolare liete, Luciano e Andrea essere brillanti come solo i Marioemario sanno essere, poi Marco e tutti gli under 30 e tante persone che mi sono ritrovato "amiche" su Facebook e finalmente ci sono (ciao Leontina), poi Gianluca e Luigi e Roberto e centinaia di altri.

Ecco, ieri sera ho pensato che qualcosa di importante sta accadendo, che ce lo ricorderemo questo 20 giugno 2008 tra l'assemblea costituente che vedeva Gianni Cuperlo portare un bell'attacco a un Veltroni che non ha voluto spendere una parola sulle ragioni del tracollo, ormai ridotto a re Travicello mentre correnti e correntine scavano trincee per l'ormai prossimo combattimento, la direzione nazionale che vede tra i suoi componenti persino Luca Sofri e il sottoscritto, il Corriere della Sera che ho comprato di notte per leggere in prima pagina che i quarantenni stanno vivendo il loro Midas.

Manca solo un tassello per cominciare a vincere davvero. Mettere da parte ogni stupida rivalità tra noi e fare rete tra chi dalla rete sta traendo linfa vitale per la battaglia. Siamo quelli che hanno un blog, siamo quelli che hanno imparato a condividere ormai per default: Gianni, Luca, Diego, Marta, Ivan, tutti i Marioemario, gli under 30, iMille, Innovatori europei, Donnelibertàdistampa, Generazione U.

Siamo tanti, ora dobbiamo solo essere uniti e sorridenti come ieri sera, perché questa è la nostra stagione e per salvare il paese dalle destre peggiori del mondo non possiamo farla passare senza aver tentato. Loro, i cinquantacinquenni, sono stanchi e non ci credono più. Noi non ci crediamo ancora.

Ma forza, un passo insieme ed è fatta. Il futuro c'è.

PS: Questa è l'immagine inviata dalla veltronianissima Democratica Tv mentre Veltroni era nel pieno del suo inutile discorso di ieri.



Ma neanche davanti alla platea che gli è rimasta vuota gli oligarchi hanno smesso di fare gli oligarchi.

Pubblicato il 21/6/2008 alle 12.59 nella rubrica MONDO BLOG.

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