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Oltre Parisi, oltre Veltroni

Arturo Parisi in un'intervista molto netta ha detto a chiare lettere a Walter Veltroni che deve lasciare. Il mugugno simile di moltissimi altri è ormai udibile. Noi, che queste cose le andiamo dicendo senza perifrasi dal 14 aprile, dovremmo semplicemente provare il gusto di chi vede altri avvicinarsi alle proprie idee.

E invece no, noi ci mettiamo sotto a lavorare, senza perdere tempo: perché ora il problema e l'occasione è quella di costruire un'alternativa vera.

Un'alternativa di classe dirigente che dopo Veltroni non ci riporti indietro e che Veltroni stesso dovrebbe e potrebbe agevolare.

Io su questo ieri ho provato a dire alcune cose.

PD/ ADINOLFI: PRONTA UNA NUOVA GENERAZIONE DIRIGENTI
"Da Cuperlo a Sofri, i blog selezionano il dopo Veltroni"

Roma, 21 giu. (Apcom) - "La giornata di ieri è stata una giornata importante, nonostante la platea con duemila delegati assenti. Ieri si è fatta vedere la nuova generazione dirigente del Pd ed è nata da internet e dai blog". Mario Adinolfi, membro della neonominata direzione nazionale del Partito democratico in qualità di candidato segretario alle primarie, rivolge un appello: "Da Gianni Cuperlo a Luca Sofri al sottoscritto a tanti altri, nel nuovo organismo dirigente del Pd si affacciano esperienze che hanno tratto dalla rete la lezione del condividere".

"Ora - prosegue l'esponente democratico - dobbiamo unire le forze, superare piccole gelosie e tentativi di gestione di rendite di posizione, per rendere evidente che una nuova generazione per il Pd c'è e si candida ad incarnare il dopo Veltroni. Siamo i quarantenni, anno più anno meno, che dicono ai cinquantacinquenni, anno più anno meno, che se sono stanchi e non ci credono più, noi non siamo stanchi e ci crediamo ancora".

"Veltroni - sostiene Adinolfi - è apparso privo di slancio, proprio nel momento in cui il Pd ha bisogno invece del massimo di visione di futuro. I blog, la rete, ci hanno regalato una capacità di scorgerlo con più immediatezza, questo futuro. I blog hanno selezionato un'alternativa possibile e basta passare un attimo sulle pagine web di Cuperlo, di Sofri, di Zoro, di Marta Meo, di Ivan Scalfarotto o sulle mie per capire quanta tenacia ci sia nel credere al futuro del Partito democratico. Deve essere un futuro diverso da questa oligarchica gestione dell'esistente e le idee nuove devono camminare su gambe nuove. La novità che da ieri queste gambe nuove cominciano ad essere molte e visibili. Ora - conclude - devono solo decidersi a marciare insieme verso un comune obiettivo".

Pubblicato il 22/6/2008 alle 19.40 nella rubrica Diario.

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