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Parte il Finimondo

Da oggi parte la mia nuova trasmissione in diretta su Red Tv (tutti i giorni, ore 12.05, anche in streaming web su www.redtv.it) e penso d'aver azzeccato il titolo: Finimondo. Quando l'ho scelto pensavo a Obama e a quella bella canzone dei Rem che dice "It's the end of the world as we know it (and I feel fine)" che non a caso fa da sigla al programma. E' la fine del mondo che conosciamo ed io mi sento proprio bene.



Il primo ospite oggi è Raffaele Cantone, il pm del processo Spartacus che mentre preparava la requisitoria è stato oggetti di una lettera con minacce esplicite insieme a Roberto Saviano, da parte del clan dei Casalesi. Oggi vive sotto scorta, ma i boss di Casal di Principe sono quasi tutti in carcere anche e soprattutto grazie al lavoro faticoso e rischioso e quotidiano di persone come lui. Ha 43 anni, ha scritto un libro e il Finimondo che piace a noi è quello creato da storie così: un bravo studente di giurisprudenza nato a Giugliano, paesone del napoletano cuore della camorra, che vince il concorso all'Inail e poi quello in magistratura e fa quello che deve fare. Solo per giustizia, come recita il titolo del suo libro.

Questo è il significato più profondo di Yes We Can, credo. Significa guardare al luogo in cui si è nati, al mondo in cui il caso o il destino o gli dei ci hanno catapultati, e trasformarlo in meglio. Nel caso questo mondo non ci piaccia, fare tutto ma proprio tutto il possibile per decretarne la fine. E' una strada praticabile e non serve essere supereroi dotati di poteri straordinari. Si può essere figli di un immigrato del Kenia o di un taciturno che muore per un ictus troppo presto, si possono attraversare le strade più complicate, coltivare nel cuore la sensazione disperata che non ci sia niente da fare, eppure farlo lo stesso.

E allora il mondo cambia. Si vince un'elezione presidenziale, si mettono i boss della feroce camorra casalese (quella che ha ucciso un prete mite e determinato come don Peppino Diana) dietro le sbarre. Lo si fa, perché lo si deve fare, senza troppe chiacchiere e quasi senza clamore. Perché per cambiare il mondo, per decretarne la fine in quegli aspetti che non ci piacciono più, basta anche la passione per la giustizia di una sola persona, basta che non sia una persona sola.

Non è necessario essere Obama, in un'America che sa cambiare. Basta essere Raffaele, in un'Italia che sembra non cambiare mai. Eppur si muove e vedremo presto quanto.

Benvenuti al Finimondo.

Pubblicato il 6/11/2008 alle 10.16 nella rubrica GOSSIP E FATTI MIEI.

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