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Il nodo

Panorama scrive delle ambizioni di Enrico Letta e Nicola Zingaretti, Anna Finocchiaro si candida, Pierluigi Bersani ci spera, Red ci lavora, tutti vogliono sostituire Walter Veltroni. Da queste parti abbiamo combattuto l'Americano-a-Roma alle comunali del 2001 innalzando il simbolo della democrazia diretta, alle primarie del Pd sulla base di una candidatura e di un programma alternativi, dopo le elezioni-disastro dello scorso aprile in nome del principio che in politica o ovunque si deve rendere conto.

Oggi, però, non credo che la priorità del Partito democratico sia la sostituzione di Walter Veltroni. Oggi il nodo è il metodo e il Pd è nato su un metodo-messaggio che è la democrazia diretta insita nello strumento (pure distorto da un regolamento da nomenklatura) delle primarie. La difesa di questo metodo è, a mio avviso, il senso possibile della permanenza di Veltroni alla segreteria, che potrebbe rendere evidente la pochezza delle manovrine dei suoi avversari.

Insomma, l'elezione di Roberto Morassut alla segreteria, con un metodo da veccha politica, delegittima totalmente Veltroni nella sua unica caratteristica vincente: essere l'incarnazione e il depositario di un mandato diretto del popolo democratico.

Walter deve cogliere questa sua unicità, potenziarla e rendersi garante nel partito di questa forma identitaria. Il Pd deve essere il partito della democrazia diretta, ritengo che Veltroni e i suoi possano difendere efficacemente questo nodo, anche perché potrebbe essere per il gruppo che attualemte domina il quartier generale di Sant'Andrea delle Fratte l'unica strada di salvezza politica.
 
Se farà questo, Veltroni avrà l'appoggio mio e di Generazione U. Se continuerà ad essere solo un oligarca in battaglia con altri oligarchi, combatteremo per le ragioni originali del Pd e per la nostra radice direttista, espressa dal messaggio che proviamo ad esprimere con il mezzo della rete, cioè che non crediamo a questa élite autoproclamata e non la troviamo legittimata, vogliamo un partito composto da cittadini liberi e forti in cui le leadership siano contendibili davvero.

Anche per questo lunedì parteciperemo all'iniziativa che a Roma chiederà le primarie per l'indicazione dei nuovi dirigenti, con un ritorno alle ragioni e al metodo della democrazia diretta. Ci siamo autoconvocati al Teatro Due, su sollecitazione del gruppo Primarie Sempre e credo potrà essere l'avvio di un percorso importante, di una bella storia di nuova passione democratica.

Pubblicato il 28/11/2008 alle 12.53 nella rubrica POLITICA ED ECONOMIA.

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