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Sto con Dario Franceschini

Oggi ho dovuto prendere una decisione importante e necessaria per dare una forza diversa alla decisione di duemiladuecento iscritti al Pd di sostenere la mia candidatura a segretario nazionale. Da soli non avremmo avuto alcuna chances e ho raccolto l'appello che mi è stato inviato questa mattina da Dario Franceschini da Repubblica Tv. Così nel pomeriggio abbiamo tenuto insieme una conferenza stampa. Questa la sintesi di Apcom.

Roma, 23 lug. (Apcom) - Mario Adinolfi ritira la sua candidatura alla segreteria del Pd e annuncia il proprio sostegno a Dario Franceschini. Durante una conferenza stampa insieme allo stesso Franceschini, Adinolfi spiega: "Sono contento di annunciare che per questa campagna congressuale e spero anche dopo darò una mano al tentativo di Dario Francschini di rinnovare e dare forza ad nuova idea di Pd. Ritiro la mia candidatura".

Adinolfi spiega di essersi convinto a ritirare la propria candidatura dopo aver ascoltato le linee programmatiche di Franceschini. "La sua proposta - spiega - riprende temi centrali su cui mi ero impegnato: un partito aperto che non si ripiega sul passato". Inoltre, aggiunge, "Dario ha messo in campo una squadra credibile e questo, anche se solitamente io faccio battaglie solitarie, mi ha convinto ad entrare nella squadra. Mi piace l'idea di poter lavorare con energie nuove fresche come la Serracchiani, la Barracciu, Sassoli".

Franceschini, seduto accanto a Adinolfi, lo ringrazia: "Ci conosciamo da diverso tempo, conosco le sue qualità e la sua propensione a battersi da solo. Sono contento che entri nella squadra, il suo modo non tradizionale di stare nel Pd a ritirare il percorso congressuale". In particolare, dice Franceschini, l'apporto di Adinolfi sarà importante per parlare a tutto quel mondo che vive la politica attraverso forme non convenzionali di partecipazione, fuori dalle sezioni di partito e senza tessere: "La sua presenza a mio sostegno sarà molto importante".

Stasera dalle 23 andrò a SkyTg24 per spiegare in maniera più approfondita le ragioni della mia scelta, di cui mi assumo la ovvia responsabilità politica. E' stata una decisione presa con il conforto di tutti i dirigenti storici di Generazione U e questo mi ha dato tranquillità e senso d'amicizia.

Il gruppo va avanti, con le stesse intenzioni: rinnovare il Pd e attraverso il Pd, la politica italiana, con le nostre idee direttiste. Dario Franceschini è il segretario giusto, con Debora Serracchiani e David Sassoli, con Francesca Barracciu e Renato Soru, per cambiare in meglio il Partito democratico e non farlo tornare ad un passato che dobbiamo lasciare definitivamente alle spalle.

Pubblicato il 23/7/2009 alle 19.45 nella rubrica Diario.

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