Ci sarebbe questa polemica della comunione negata ai gay, non riesco veramente a comprenderne le ragioni, è ovvio che la comunione sia negata a chi contravviene le regole per riceverla. La Chiesa prevede il concetto di peccato mortale, cancellabile attraverso la confessione che però per essere valida deve essere compiuta seguendo una serie di condizioni tra cui "il proposito di non peccare più".
Se uno vuole essere gay, avere rapporti omosessuali ed insieme essere in regola con le condizioni della Chiesa per ottenere l'accesso alla comunione, è in contraddizione evidente. La questione riguarda anche me: sono separato, vivo con un'altra donna, la Chiesa non mi riconosce la possibilità di fare la comunione. E' la regola del club, la accetto come tale, sono infastidito anche dai ciclici articoli di giornale sulla necessità di far fare la comunione ai divorziati. E' una richiesta senza senso.
Se a calcio vuoi segnare con le mani e poi ti lamenti se l'arbitro fischia il fallo e annulla, semplicemente non ci stai con la testa.
A proposito di calcio, obblighi fantacalcistici: Buffon Caceres Agostini Cassani Beckham Diego Candreva Taddei Amauri Ronaldinho Pazzini (Ziegler Felipemelo Alvarez Eto'o).